Cronaca

Palazzo dei Normanni, Grasso agli studenti: "Sconfiggere la criminalità per cambiare"

Il presidente del Senato è intervenuto in occasione della "Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie". Corruzione, burocrazia, imprenditoria e stragi: questi alcuni dei temi caldi trattati nella mattinata

Grasso e Ardizzone a Palazzo dei Normanni

"Finchè resteranno intrecciate le relazioni tra criminalità, burocrazia e imprenditoria per accaparrarsi fondi pubblici e trasferire capitali illeciti all'estero, non ci sarà nessuna manovra economica che potrà cambiare questo Paese". Di questo e tanto altro ha parlato il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenuto a Palazzo dei Normanni per la "Giornata della memoria e dell'impegno contro le mafie" dove ha trovato spazio per rispondere alle domande degli studenti partecipanti.

CORRUZIONE - "E' uno dei mali peggiori del nostro secolo. Tangentopoli ha prodotto cambiamenti nelle strutture della politica ma mai eliminato questo fenomeno. E' un fenomeno che va fatto emergere, ma quando corrotto e corruttore sono puniti con la stessa pena é difficile che uno denunci. Quindi servono altri strumenti, come le intercettazioni o le testimonianze dei collaboratori di giustizia". Poi, rispondendo alle domande degli studenti, ha ripercorso alcune delle sue tappe da procuratore antimafia: "Provammo a creare dei filtri. Si era bloccata la criminalità, ma si era scoperto che erano i soliti faccendieri a spartirsi gli appalti. Ciò mette in luce come siano presenti e quanto esistano questi comitati d'affari contro i quali bisogna fare qualcosa".

LOTTA ALLA MAFIA - Dopo aver ricordato i magistrati Falcone e Borsellino, definendoli dei "fuoriclasse che creavano invidia perché mettevano in luce le mancanze degli altri", il presidente del Senato ha posto l'accento sull'importanza di "fare squadra": "Il Csm ha posto delle regole per contemperare la rotazione, l'avvicendamento, la possibilità di altri magistrati, magari più giovani, che vogliono dare il loro aiuto per fare antimafia. Io penso che questo non debba mai e poi mai produrre l'interruzione della continuità delle indagini investigative".

E non è mancato un appunto sui contatti tra mafia e Stato sulle stragi: "La parola trattativa esiste già agli atti processuali. Dopo quei tragici eventi questo fenomeno va ricordato con le immagini di violenza cieca, come quando sequestrarono per due anni un bambino prima di scioglierlo nell'acido. Dopo quei fatti alcune parti dello Stato hanno ammesso di aver cercato di far cessare tutto questo ma ci furono altri morti". A margine dell'incontro di oggi, Grasso ha sottolineato l'importanza di momenti di confronto come quello di stamattina: "E' il modo migliore per ricordare amici e colleghi magistrati oggetto delle stragi ma anche per cercare di seminare in questi giovani questi valori che sono per noi molto importanti".

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