L'Unione cronisti elegge il nuovo Consiglio direttivo: "Basta divisioni per il bene della categoria"

L'assemblea del Gruppo siciliano si è riunita nei saloni dell'Ordine dei giornalisti. I componenti dell'organismo sono i giornalisti Daniele Ditta, Sandra Figliuolo, Giuseppe Lo Bianco, Antonella Romano, Gioia Sgarlata, Alessandro Teri e Leone Zingales e i fiduciari di Catania e Siracusa

Un momento dell'assemblea dell'Unci

L'assemblea del Gruppo siciliano dell'Unione cronisti (gruppo di specializzazione della Fnsi-Assostampa) ha eletto all'unanimità il nuovo Consiglio direttivo. Ne fanno parte i giornalisti Daniele Ditta, Sandra Figliuolo, Giuseppe Lo Bianco, Antonella Romano, Gioia Sgarlata, Alessandro Teri e Leone Zingales. Membri di diritto sono poi Filippo Romeo (presidente della sezione di Catania) e Francesco Nania (fiduciario della sezione di Siracusa), nonché Roberto Ginex, segretario regionale Assostampa.

L'assemblea, nel rispetto di tutte le norme contro il contagio da Covid-19, si è riunita nei saloni dell'Ordine regionale dei giornalisti e durante l'incontro sono stati approvati all'unanimità anche i bilanci consuntivo 2019 e previsionale 2020. Durante la prossima riunione del nuovo Consiglio direttivo, che si svolgerà tra poco più di due settimane a Palermo, si procederà poi all'elezione del presidente e del tesoriere.

In apertura la corposa e dettagliata relazione - che ha tenuto conto del lungo percorso che ha contraddistinto quasi un ventennio di attività al vertice dell’Unci siciliana - del presidente uscente Leone Zingales, che ha ripercorso le tappe fondamentali del lavoro svolto sul versante della legalità e della memoria. "Purtroppo oggi il sindacato siciliano è al centro di un confronto molto aspro – ha sottolineato Zingales – come mai era accaduto in passato. Divisioni e contrasti non fanno bene al sindacato. L’Unci Sicilia condanna le divisioni, noi siamo sempre per unire e non per dividere. Cogliamo l’occasione, infine, per esprimere solidarietà ai giornalisti de La Sicilia impegnati in una vertenza che prevede un pacchetto di cinque giornate di sciopero".

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Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Giulio Francese, intervenendo all'inizio dell’assemblea ha osservato che "grazie all’Unci la memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie è stata riportata nel giusto alveo" e che "grazie all’Unci il ricordo dei nostri caduti è presente in ogni momento, tutti i giorni". Il presidente dell’Assostampa, Alberto Cicero, nel suo intervento ha posto l’accento sul "ruolo dell’Unci siciliana sui temi della memoria, ruolo importante e fondamentale che i cronisti siciliani svolgono con trasparenza e passione".

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