Cronaca

Realizzavano “botti” illegali Finanza, una denuncia a Misilmeri

I sigilli sono scattati per l'intera area di oltre 12.000 mq dove venivano fabbricati i giochi e per i fabbricati adibiti a laboratorio e deposito clandestini. Sequestrati oltre 500 kg di fuochi pirotecnici

Guardia di Finanza durante la perquisizione a Misilmeri

Le numerose feste rionali e patronali previste durante l’estate, anche in vista di ferragosto, scuotono il mercato dei prodotti pirotecnici, con conseguente aumento di produzione dei fuochi d’artificio, non sempre sui circuiti di fabbricazione e vendita legali.

Forse è proprio per fronteggiare questa crescente domanda, che, presso una zona di campagna nell’entroterra di Misilmeri, si era deciso di avviare, con leggero anticipo, la produzione di “botti” che, a breve, sarebbero andati a ruba sulle bancarelle dei mercatini della provincia; una fabbricazione del tutto priva delle autorizzazioni richieste dalla legge e quindi abusiva.

I militari della Guardia di Finanza di Bagheria, che già da qualche tempo monitoravano alcuni siti sospettati di alimentare il mercato clandestino di fuochi illegali nella zona, nei giorni scorsi hanno concentrato l’attenzione su un’area periferica di campagna, per l’anomalo incremento di movimenti attorno ad un fabbricato risultato di proprietà privata, ma, apparentemente, in stato di abbandono.

Dopo qualche giorno di appostamento ed osservazione, è scattata la perquisizione del fabbricato, dove i finanzieri hanno rintrovato, stivati in diversi cartoni e su varie scaffalature, ben oltre 500 kg di fuochi pirotecnici, alcuni già confezionati e pronti all’uso, altri accantonati e in attesa di lavorazione.

In un altro fabbricato situato nella stessa zona, invece, è stata individuata la fabbrica di confezionamento dei “botti”: all’interno, infatti, in un angolo era situata una macchina impastatrice, che da poco tempo aveva smesso di funzionare, mentre in un altro locale del medesimo magazzino una macchina legatrice, oltre a varie confezioni di colla e balle di carta da impacco. Inoltre, in una decina di secchi, era stata accumulata numerosa quantità di polvere pirica ed altri materiali necessari per la fabbricazione dei “botti”.

La fabbrica e il deposito presentavano diversi rischi, sia a causa della precarietà dello stato di conservazione dei pericolosi materiali, sia in considerazione dell’incremento degli incendi nella stagione estiva, alcuni dei quali hanno interessato proprio aree prospicienti la zona sottoposta a perquisizione dalle Fiamme Gialle; tutta la zona è stata quindi messa in sicurezza, anche grazie all’intervento degli artificieri della Polizia di Stato.

Immediati i provvedimenti di sequestro: i sigilli sono scattati per l’intera area di oltre 12.000 mq e per i fabbricati adibiti a laboratorio e deposito clandestini; sequestrati anche tutti i macchinari e le attrezzature necessarie alla fabbricazione illecita, oltre ai 500 kg di fuochi pirotecnici ed ai 150 kg di prodotti chimici da utilizzare per le attività di produzione.

In seguito all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria procedente, i “botti” verranno fatti esplodere dagli artificieri in località sicura. Per il proprietario dell’intera area e responsabile dell’illecita attività (già gravato di precedenti per gli stessi illeciti) è scattata la denuncia a piede libero per i reati di fabbricazione abusiva di materie esplodenti e conseguente omessa denuncia alle autorità.

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