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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Olivella

Olivella, fu distrutto dalla cementificazione nel 1906: il giardino storico riprende vita

In occasione della festa di San Filippo Neri in un'aiuola di via Roma verrà piantato un pino e i Padri Filippini lanceranno il progetto, d'intesa col Comune, di ricostruire gradualmente l'area verde: ogni albero della via Roma sarò intestato ad un santo, con tanto di targhe

Nel lontano 1906 il rione dell'Olivella perse il suo giardino storico a causa della cementificazione e del prolungamento di via Roma. Dopo 111 anni, il prossimo 26 maggio, in occasione della festa di San Filippo Neri, compatrono del capoluogo dell’Isola e patrono universale dei giovani e degli educatori, in via Roma, in un’aiuola realizzata dagli operai del Comune, sarà piantato un pino che simbolicamente prenderà il posto dell’enorme pino secolare che sormontava il “Giardino storico all’Olivella”.

In questa occasione i Padri Filippini lanceranno il progetto, d’intesa col Comune, di ricostruire gradualmente il “Giardino storico all’Olivella”, partendo dall’intestazione di ogni albero della via Roma ad un santo, con tanto di targhe.

“Crediamo – spiega padre Adriano Castagna – che la ricostruzione del ‘Giardino storico’ segni una nuova tappa dell’impegno dei nostri giovani dell’Oratorio di San Filippo Neri per il recupero e il riscatto del rione dell’Olivella, il cui degrado economico e sociale coincise temporalmente con la distruzione di quel giardino. Pensiamo che ciò aiuterà a portare all’attenzione della città il messaggio di amore, gioia e speranza di San Filippo Neri, con l’auspicio che le istituzioni progettino, sull’entusiasmo dei nostri giovani, un programma sociale che riporti lavoro, benessere e civiltà dove oggi dominano povertà, disagio, condizioni di vita sotto il limite della dignità, solitudine, criminalità e droga”.

Sempre il 26, alle 18,30, nella Chiesa dell’Olivella, è prevista una solenne concelebrazione eucaristica presieduta sempre da Adriano Castagna, preposito dell’Oratorio. Al termine della messa, i vigili del fuoco, a bordo di un’autogru, deporranno l’omaggio floreale della città sul prospetto della Chiesa seicentesca. 

I festeggiamenti in onore del Santo cominciano questa sera, alle 21, quando per la prima volta sarà celebrata a Palazzo delle Aquile - alla presenza del sindaco, del presidente del Consiglio comunale, di magistrati e varie autorità - una santa messa, officiata da padre Giuseppe Schiera, in ricordo di Giovanni Falcone e di tutte le vittime di mafia, i cui nomi saranno letti da alcuni dei giovani che l’indomani si uniranno ai tanti che raggiungeranno Palermo da tutta Italia per le commemorazioni antimafia. Canterà il coro della polizia municipale. E’ stata invitata anche la Fondazione Falcone.

Il programma culminerà venerdi. Dalle 9,30 alle 11,30, in piazza Olivella, alcune classi elementari degli istituti comprensivi ”Colozza” e “Bonfiglio” e del “Collegio di Maria al Capo” parteciperanno alla “Festa della Gioia” con giochi e animazione, organizzata in collaborazione con la Protezione civile, con il parco giochi “Boom Zone” di viale Strasburgo e con i volontari: tutti offriranno giostre e merende.
 

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