Cronaca Via della Liberta'

Muri imbrattati e fontane di rifiuti: e il Giardino è sempre meno... Inglese

Il parco, progettato da Basile nel 1851, è abbandonato all'incuria. L'acqua ricoperta di alghe in superficie, tubi arruginiti e statue rese irriconoscibili da una patina di sporcizia. L'assessore Barbera: "Provvederemo a pulire"

Rifiuti all'interno di una fontana - foto Claudia Cordaro

Più alghe e rifiuti che acqua nelle fontane, muri imbrattati e statue sporche. Il Giardino Inglese, progettato dal Giovan Battista Basile nel 1851, ha ormai assunto un’aria meno “british” e più “palermitana”.

A segnalare le cattive condizioni in cui versa il Giardino, creato seguendo le forme e la morfologia naturale del terreno, è stata Laura Msric (questo il suo nickname su Facebook) sulla fan page di PalermoToday. Laura ha posto l’accento sullo stato in cui versa la vasca più grande della villa, l'unica con lo zampillo ancora attivo. Con l’acqua che emana una puzza nauseabonda. La superficie infatti è ricoperta di alghe, e nei punti da cui si può vedere il fondo ciò che si scorge sono sempre alghe, l'unica forma di vita che riesce a sopravvivere in quell’ambiente. I fari sono in cattive condizioni, e i tubi sono arrugginiti. Le statue sono sporchissime, e le figure di quella centrale, da cui sgorga la fontana, sono ormai completamente irriconoscibili a causa di una patina che la ricopre.

“Non sapevo delle condizioni della vasca, ma oggi stesso chiamerò la direzione del Giardino - dichiara l’assessore al Verde Giuseppe Barbera - e si provvederà a pulire. Prima avevamo delle squadre apposite che se ne occupavano, che purtroppo sono saltate”.

Ma facendo un giro nel parco sembra che ad essere saltata sia quasi l’intera opera di manutenzione. A parte l’ingresso di via Libertà, che si presenta in buono stato, i murales ricoprono i muri e persino i monumenti. L’immondizia è sparsa per terra e nelle vasche dall’acqua verde. E poi ancora fango, dichiarazioni d’amore sugli scalini, vetrate decorative rotte, mattonelle divelte dalle radici degli alberi e statue rovinate, forse per sempre, dall’incuria e dai pennarelli.

Oltre a pochi anziani e a qualche mamma avventurosa, il Giardino Inglese, di pomeriggio, è popolato esclusivamente da orde di quindicenni che sembrano aver bisogno solo di un posto in cui bazzicare, e non di un luogo da ammirare e rispettare.

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