Giardinello, comune sciolto per mafia: sindaco reintegrato dal Tar

L'ex primo cittadino Giovanni Geloso aveva fatto ricorso contro la decisione presa dal Ministero dell'Interno. I giudici amministrativi del Lazio gli ha dato ragione ritenendo insufficienti le prove per dimostrare l'influenza di Cosa nostra durante le elezioni

L'ex sindaco di Giardinello Giovanni Geloso (foto Facebook)

Reintegrati il sindaco e la giunta di Giardinello, la cui amministrazione era stata sciolta per mafia. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell'ex primo cittadino Giovanni Geloso, che insieme ai suoi assessori era stato costretto a lasciare il posto ai commissari inviati dal Ministero dell'Interno. Secondo i giudici amministrativi non ci sono prove sufficienti per dimostrare l'influenza di Cosa nostra sul Comune. Si tratta del primo caso in Sicilia di un sindaco che viene riammesso nelle proprie funzioni dopo uno scioglimento decretato, in quell'occasione, dal ministro Angelino Alfano.

Con la sentenza il Tar "annulla i provvedimenti impugnati, con il conseguente obbligo per l'attuale gestione straordinaria intimata di disporre la piena reintegrazione dei ricorrenti nelle proprie funzioni, con definitivo passaggio delle consegne da effettuarsi entro 30 giorni dalla data della comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, ferma restando la validità ed efficacia degli atti dagli stessi perfezionati a medio termine e comunque non oltre la predetta data".

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Lo scorso gennaio, in occasione di una commissione antimafia a Palazzo dei Normanni, era intervenuto Alfano. Durante l'audizione presieduta da Nello Musumeci il ministro aveva reso noto alcuni numeri: "In Sicilia è stato commissariato il 24 per cento dei comuni commissariati in tutta Italia per infiltrazioni mafiose. Attualmente - spiegava il ministro - risultano sciolti 6 comuni in Sicilia, di cui 4 in provincia di Palermo. Nell'ultimo quinquennio Palermo è stata interessata da sei provvedimenti di scioglimento". Dati da aggiornare alla luce della recente sentenza della Tar.

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