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Cronaca

Nuovo sistema gestione code, i sindacati: "Metodo da cambiare, uffici postali di Palermo nel caos"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Da tempo la gestione di un ufficio postale è diventata complicatissima. Quotidianamente si verificano situazioni paradossali che complicano la condizione lavorativa di addetti agli sportelli e direttori degli uffici". E' quanto denunciano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Poste, Cardella, Affatigato e Gentile, in una nota inviata ai vertici siciliani di Poste Italiane.

"Difficoltà – prosegue la nota - spesso generate da indicazioni aziendali emanate a livello centrale, con provvedimenti che si abbattono sui territori e creano enormi difficoltà operative, in quanto non tengono conto delle reali condizioni e delle dinamiche che giornalmente si vivono all’interno di un Ufficio Postale. Come se non bastassero le difficoltà legate alla carenza di personale negli uffici, ecco che a complicare ulteriormente la situazione si interviene con nuove sperimentazioni sul già diabolico sistema della gestione code. Una gestione – continuano i sindacati - che viene ancor più complicata e pesantemente aggravata dall’implementazione del nuovo progetto che prevede una corsia preferenziale di accesso allo sportello per tutti i Clienti che prenotano il servizio tramite Atm, App e Whatsapp, andando così ad aumentare considerevolmente il numero dei Clienti “prenotati” attraverso gli altri sistemi informatici".

"Non siamo concettualmente contrari alla implementazione di ogni sorta di informatizzazione dell’attività e alla digitalizzazione di ogni operazione – precisano i rappresentanti dei sindacati confederali palermitani -, soprattutto in una azienda di servizi come la nostra; tuttavia pensiamo che sarebbe corretto, prima di programmare processi che impattano negativamente sui territori (anche perché da sempre, in questa azienda, ogni sperimentazione è divenuta definitiva), confrontarsi con i territori e in particolare con coloro che dovrebbero rappresentare il vero punto di riferimento all’interno degli uffici postali, mentre oggi la figura del responsabile è relegata esclusivamente a ruoli marginali, di rappresentanza, spesso chiamata a svolgere il servizio di portierato per disciplinare gli ingressi della clientela".

"Il progetto in via di sperimentazione – spiegano i sindacalisti - prevede che in alcune fasce di orario vi sia la possibilità di prenotarsi on-line con un intervallo di tempo di appena 5 minuti, e ciò significa che in un’ora si dovranno servire, con priorità rispetto a chi non ha la prenotazione, almeno 12 clienti. Se consideriamo che vi sono operazioni che richiedono tempi non brevi, come l'apertura di un libretto, di una postepay, la vendita di una polizza rca e di tante altre ancora, possiamo solo lasciare immaginare il disagio che viene causato a quella fascia di Clientela, assai numerosa e spesso di età avanzata, che non essendo in grado di effettuare la prenotazione con mezzi informatici, per di più impedita dalle norme anti Covid ad accedere all’interno, affolla le piazze o i marciapiedi antistanti l’Ufficio Postale in attesa del proprio turno. Spesso rinunciando, dopo ore trascorse sotto il sole. E’ tanta l’amarezza e la rabbia dei clienti che vivono questa drammatica situazione, tanto che molti hanno pensato di chiudere i propri rapporti con Poste Italiane. Con nostro rammarico dobbiamo constatare di trovarci di fronte ad una azienda sicuramente poco sensibile, che avverte la necessità di aggiornare l’implementazione di tecnologie sempre più avanzate senza tener conto di una realtà composta da una vasta parte di clientela che prende ancora il turno scrivendo il proprio nome su un foglio di carta affisso all’ingresso dell’ufficio".

"E’ necessario – concludono i sindacati - avere la capacità di assecondare le richieste di tutte le tipologie di clientela, senza penalizzare l’una a discapito dell’altra. Non troviamo infine corretto far ricadere sui direttori e operatori la gestione pratica di questo complicato sistema, che spesso, costretti a subire le minacce verbali di una clientela insofferente, devono richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per tacitarla. E' un sistema che non funziona e che va rivisto e gestito diversamente. Suggeriamo di dedicare uno sportello esclusivamente alle prenotazioni on-line, rafforzando gli uffici in termini di personale".

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