Cronaca

Gesip, giallo cassa integrazione Il Ministero: Regione paghi Inps

Per attivare la cig necessario il versamento di 12 milioni e mezzo di euro all'istituto di previdenza. Il Comune: "Confermata la disponibilità e vengono spiegate le condizioni tecniche necessarie"

Da Roma arriva una frenata per l'avvio della cassa integrazione in deroga per gli operai della Gesip, annunciata martedì dal sindaco Leoluca Orlando. Ieri il Ministero del Lavoro ha chiarito la disponibilità a un accordo con la Regione per garantire l'ammortizzatore sociale, ma con la condizione essenziale che "la Regione - si legge nella nota del Ministero - abbia utilizzato completamente le risorse attribuite lo scorso anno e, soprattutto, che abbia corrisposto all’Inps la parte dovuta di cofinanziamento alle indennità di sostegno al reddito". Che conti alla mano ammonterebbe a circa 12 milioni e mezzo di euro. 

GIALLO RISOLTO.  In un primo momento era circolata la notizia, subito smentita da Palazzo delle Aquile, che fosse il Comune ad avere un debito con l'istituto previdenziale. Vicenda poi chiarita dalla nota del Ministero del Lavoro, che conferma "la disponibilità della cassa integrazione per i lavoratori della Gesip" e spiega "quali condizioni tecniche sono necessarie per la sua applicazione", commenta un comunicato del Comune.

NOTA DEL MINISTERO. "Lo scorso 11 settembre si è tenuta una riunione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con la partecipazione di rappresentanti di diversi Ministeri, compreso il Ministero del Lavoro, della Regione Sicilia e del Comune di Palermo nella persona del sindaco Leoluca Orlando per affrontare diversi temi relativi a quegli enti locali e è stato esaminato anche il problema della Ge.s.i.p., con particolare riferimento alle necessità di sostegno al reddito del personale dipendente. Il sindaco Orlando ha ipotizzato un possibile percorso di cassa integrazione in deroga, o, alternativamente, la sottoscrizione di un contratto di solidarietà “non industriale”.

Il rappresentante del Ministero del Lavoro ha fatto presente che il ricorso al trattamento di sostegno al reddito attraverso le misure previste per il corrente anno è possibile a seguito di attribuzione di risorse alla Regione Sicilia, con accordo tra la stessa e il Ministro del Lavoro, che quantifichi, tra l’altro, l’importo concedibile. Condizione essenziale affinché si possa sottoscrivere il suddetto accordo è che la Regione abbia utilizzato completamente le risorse attribuite lo scorso anno e, soprattutto, che abbia corrisposto all’INPS la parte dovuta di cofinanziamento alle indennità di sostegno al reddito. Dai dati forniti dall’INPS risulta al momento che la Regione deve ancora erogare 12.500.000 euro circa.

Per quanto riguarda la solidarietà “non industriale”, il Ministero ha chiarito che lo strumento non è utilizzabile nel caso di società in liquidazione; ha espresso, inoltre, forti perplessità riguardo l’eventuale richiesta di solidarietà da parte di una New Co. che assorba tutta la forza lavoro di Ge.s.i.p. in liquidazione, anche perché, tale richiesta dovrebbe essere conseguente a un accordo sindacale sottoscritto nel corso di una procedura di licenziamento collettivo, con evidente incoerenza rispetto all’avvio della nuova società. Nel corso di un successivo incontro, presso il Ministero del Lavoro, con i rappresentanti tecnici della Regione Sicilia e del Comune di Palermo, nel corso del quale è stata ribadita la necessità dell’osservanza delle condizioni di cui sopra, al fine di rendere possibile un’intesa sulle risorse concedibili e sottoscrivere il relativo accordo. Il rappresentante della Regione Sicilia si è riservato di porre in essere gli interventi necessari per corrispondere al più presto all’INPS l’importo dovuto per il cofinanziamento delle indennità di sostegno al reddito, concesse ai lavoratori di aziende in crisi operanti sul territorio regionale".

 

 

 

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