Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Gesip, il tira e molla continua: i sindacati chiedono un vertice

Una vertenza infinita: l'obiettivo è quello di garantire i sei mesi di cassa integrazione nel 2014. La nota ed è stata inviata anche al ministero del Lavoro e alla Regione. Ma Leoluca Orlando gela le speranze

Un braccio di ferro infinito. Continua il tira e molla Gesip-Comune. L'ultima mossa è stata quella dei sindacati. L'obiettivo è garantire i sei mesi di cassa integrazione nel 2014. I sindacati territoriali hanno chiesto oggi un incontro al sindaco Leoluca Orlando per ridiscutere la vertenza Gesip. Un "dai e dai" che alla fine potrebbe portare a un accordo. Per questo motivo le federazioni sindacali hanno auspicato la realizzazione di un "tavolo di concertazione immediato a monte di una eventuale convocazione all’Upl di Palermo, con Orlando, confermando con la presente, l’ennesima disponibilità immediata al fine di raggiungere una intesa comune nel brevissimo tempo".

La nota è stata firmata da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Conflavoratori, Cisal, Alba, Cisas e Asia, ed è stata inviata anche al ministero del Lavoro, alla Regione, a Italia Lavoro, alla Prefettura, alla Questura e perfino al cardinale Paolo Romeo. Mentre si temono altre forme di protesta.

Intorno alle 17 Orlando ha poi inviato una nota alle organizzazioni sindacali della Gesip affermando che "i tempi ristretti per la messa in sicurezza dei lavoratori con la cassa integrazione in deroga non consentono ulteriori rinvii". Per Orlando vi è la disponibilità da parte dell'amministrazione a continuare "il confronto sul tema più complesso del riordino delle partecipate" anche alla luce della norma nazionale, fortemente voluta dal Comune di Palermo, che consente la mobilità dei lavoratori fra le partecipate, ma - conclude il sindaco - "ciò, dopo la messa in sicurezza dei lavoratori con il mantenimento dell'attuale livello reddituale".

I lavoratori rischiano il licenziamento collettivo. Dopo l'ennesimo incontro, l'amministrazione aveva previsto altri sei mesi di cassa integrazione in deroga, ma senza la firma delle sigle sindacali, per legge, manca il via libera. E nei giorni scorsi un operaio ha minacciato di darsi fuoco in piazza Pretoria, davanti alla sede del Comune.

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