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L'esterno del locale

L'esterno del locale

Germania, la pizzeria "Falcone e Borsellino" cambierà nome: "Non volevamo offendere"

I proprietari del locale di Francoforte sul Meno spiegano "di non aver mai voluto minimizzare il crimine organizzato" o "urtare la sensibilità" delle famiglie. La decisione dopo le polemiche nate dal ricorso di Maria Falcone e dalla pronuncia del tribunale tedesco per il quale il nome dei giudici non era da tutelare

Dopo le polemiche, il dietrofront: i proprietari della pizzeria "Falcone e Borsellino" di Francoforte sul Meno annunciano che cambieranno il nome della loro attività e spiegano "di non aver mai voluto minimizzare il crimine organizzato" e "urtare la sensibilità" delle famiglie. "In nessun momento - scrivono in una lettera inviata all'ambasciata italiana a Berlino - è stata nostra intenzione banalizzare la mafia, offendere i due magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e le vittime innocenti della mafia".

Questi i fatti. La pizzeria non aveva solo il nome dei due giudici, simbolo della lotta alla mafia, nell'insegna. Tutto l'arredamento "giocava" sul contrasto bene-male, mafia-antimafia: dentro il locale era appesa una copia della celebre foto di Tony Gentile che ritrae insieme i giudici, accanto c'era l'immagine di don Vito Corleone interpretato da Marlon Brando nel celebre film Il Padrino. Tutti intorno buchi a simboleggiare fori di proiettile. Bene e male insieme tra piatti di pasta, pizze e birra. 

Sentenza choc in Germania: "Il nome di Falcone non merita tutela"

"Una violazione della memoria dei due magistrati" per la sorella del giudice Giovanni Falcone, la professoressa Maria Falcone, che aveva richiesto al Tribunale tedesco di inibire al proprietario del locale, Constantin Ulbrich, di utilizzare il nome Falcone nell'intestazione della pizzeria. I giudici hanno dato torto a Maria Falcone: ricorso respinto perché, scrive il tribunale, sono passati quasi 30 anni dalla morte di Falcone e il tema della lotta alla mafia non è più così sentito tra i cittadini. Inoltre - prosegue la sentenza - il giudice ha operato principalmente in Italia e in Germania è noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune che frequenta la pizzeria". A nulla sono valsi i documenti prodotti dalla Fondazione Falcone e dalla sorella del magistrato assassinato a riprova della fama internazionale e in particolare della notorietà in Germania del magistrato palermitano".

La sentenza ha dato il via ad aspre polemiche, rimbalzate dall'Italia alla Germania. Anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, era intervenuto sottolineando che Falcone e Borsellino "sono due modelli non soltanto in Italia, ma nel mondo. Hanno combattuto la mafia sacrificando la propria vita". Oggi, la notizia del passo indietro della proprietà.

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