Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Palermitano ferito da una bici, i genitori ricevuti a Torino: "Speriamo che Mauro possa tornare qua"

Il padre dello studente (costretto a vivere in carrozzina): "Quando gli ho detto che era il solo coinvolto, ha pianto dicendo che era felice perché altre persone non si erano fatte male"

I genitori dello studente palermitano di 23 anni colpito da una bicicletta elettrica lanciata dall'alto, davanti alla discoteca The Beach dei Murazzi del Po a Torino, nella notte di sabato 21 gennaio, sono intervenuti alla cerimonia per il 209° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei carabinieri. Davanti al pubblico presente dello stadio “Primo Nebiolo” di Torino, nella mattinata di lunedì 5 giugno, hanno ripercorso cosa è accaduto in questi mesi, parlato delle condizioni del figlio Mauro e ringraziato chi non li ha mai lasciati soli.

Queste le parole del padre di Mauro: "Grazie ai carabinieri per avere trovato chi ha colpito nostro figlio Mauro e anche i ragazzi che hanno partecipato al progetto su questa vicenda. Speriamo che presto possa rispondervi lui di persona. Quando si è trovato attaccato a un respiratore mi ha chiesto che cosa fosse successo. Quando gli ho detto che era il solo coinvolto ha pianto dicendo che era felice per non avere fatto male ad altri".

"Grazie a chi non ci ha mai lasciato in questi quattro mesi, anche ai padroni di casa - ha aggiunto la madre di Mauro -. Un arrivederci a Torino perché mio figlio possa completare i suoi studi e soprattutto non smettete di fare il tifo per lui".

In una lettera, nei giorni scorsi, i genitori del giovane palermitano avevano detto: "E’ difficile accettare la lettura di notizie ottimistiche sul superamento del trauma quando invece le lesioni permanenti obbligheranno Mauro a vivere seduto in carrozzina per tutta la vita".

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