Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Borseggiatori e assalti a bordo, Gelarda: "Sugli autobus la gente ha paura"

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle prende le distanze dall'iniziativa lanciata da Forza Nuova ma sottolinea: "Ronde? Orlando non neghi l'evidenza, servono vigilantes privati anche in periferia per rendere più sicuri i mezzi di trasporto pubblici a Palermo"

"Personalmente alle ronde preferisco persone in divisa per la garanzia dei cittadini. Certo che se piuttosto che ronde organizzassimo scorte civiche ai bus e le considerassimo come momenti  di sicurezza partecipata, forse saremmo tutti più contenti". A parlare è il consigliere comunale Igor Gelarda del Movimento Cinque Stelle, che si inserisce così nella vicenda relativa all'iniziativa lanciata da Forza Nuova per garantire sicurezza negli autobus. Un'iniziativa già bocciata dal sindaco Orlando che si è schierato contro "manifestazioni di chiara ispirazione fascista". 

Si può essere d'accordo o meno sull'idea che ronde di privati cittadini garantiscano la sicurezza sui bus urbani, si può essere ancora più critici se queste ronde vengono fatte da un partito di destra come Forza Nuova - dice Gelarda - tuttavia  nel frattempo c'è qualcuno che è bravissimo a spostare l'attenzione dal vero problema, quello della mancanza di sicurezza sui bus, al problema di metodi "fascisti" relativi alle ronde di Forza Nuova". Chiaro il riferimento a Orlando. "Nessuna simpatia per Forza Nuova, ma neanche per il sindaco che nega l'evidenza - continua il consigliere -. Abbiamo gli autobus di linea che nella zona del centro sono presi continuamente di mira dai borseggiatori, nelle zone periferiche subiscono dei veri e propri assalti, l'ultimo dei quali il colpo di carabina allo zen. Gli autisti non si sentono sicuri, i passeggeri non si sentono sicuri. Qualcuno deve dire al sindaco Orlando che esiste un problema sicurezza a Palermo".  

IGOR GELARDA-10Gelarda prosegue: "Anche quando l'Amat ha messo i vigilantes sui bus credo che il principio fosse comunque garantire sicurezza dei viaggiatori. E' necessario l'invio di ulteriori forze dell'ordine da Roma, ma dall'altro ci vuole una presa di coscienza che la città non è sicura e anche l'amministrazione comunale deve collaborare fattivamente, e non solo parole con problemi, ad una maggiore sicurezza dei cittadini. Chiedendo, ad esempio, al Ministero dell'interno, un piano sicurezza nazionale per la città. Il Comune intanto potrebbe potenziare il suo sistema di videocamere in giro per la città, e per quanto riguarda i bus può mettere vigilantes privati, guardie giurate e non in servizio di portierato, per rendere più sicuri i mezzi di trasporto pubblici a Palermo. Non solo sui bus del centro, sotto le luci della ribalta, ma anche su quelli dove più complessa è  la gestione della sicurezza. E concludo dicendo che, date queste premesse che sono sotto gli occhi di tutti, non è proprio il caso di esportare il modello Palermo da nessun'altra parte".

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