Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Gazebo, via ai controlli dei vigili Reina: “Commercianti esasperati”

Iniziano le ispezioni per chi non ha smontato i gazebo all’esterno dei locali: la proroga è scaduta e il Comune non ha approvato un nuovo regolamento. L'allarme del presidente di Confartigianato. Spinnato: "Pronto a chiudere e a mandare a casa 70 dipendenti"

Da oggi i vigili urbani hanno iniziato a multare i proprietari di pub e ristoranti che non hanno smontato i gazebo all'esterno dei locali. Per i trasgressori un verbale di quasi 500 euro (300 per mancato rispetto del regolamento comunale e 168 per occupazione abusiva di suolo pubblico). E poi la segnalazione alla Procura, il sequestro, la diffida per il ripristino dei luoghi e cinque giorni di chiusura dell'attività. La proroga del Comune infatti è scaduta e il Consiglio comunale non ha ancora votato il nuovo regolamento.

“Una situazione insostenibile”, tuona Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo. “Una decisione – avvisa - che sta portando i commercianti all'esasperazione. Oggi ho incontrato diversi esercenti, c'è chi rischia di chiudere pur essendo sempre stato in regola. Come si fa a fare rispettare le regole se un regolamento non c'è? Come si fa a fare recuperare il costo di quanto investito ad un commerciante che deve già fronteggiare i danni della crisi? Qui non si rischia soltanto la chiusura dei cinque giorni, ma quella definitiva – afferma Reina - perché, come al solito, ci siamo ridotti all'ultimo momento. Si fa di tutta l'erba un fascio ed anche chi aveva avuto le autorizzazioni finisce per pagarne le conseguenze”.

Tra questi, Mario Spinnato, titolare del panificio in piazza Castelnuovo, possessore di un "dehor", le strutture che prevedono soltanto una pedana all'esterno dell'attività commerciale, meno ingombrante del gazebo. Spinnato si dice "pronto a chiudere", dopo avere ricevuto una lettera dal Comune.

“Qualche settimana fa - nonostante io non abbia un gazebo, ma il dehor - sono stato avvisato: in caso di controlli e mancata rimozione sarò sanzionato e dovrò rimanere chiuso 5 giorni. Ho investito 120 mila euro per questa struttura, proprio per mettermi in regola, e adesso rischio di perdere gli introiti di quasi una settimana di lavoro? Sono pronto a cessare l'attività, a mandare a casa 70 dipendenti, perché così non ci sto. E' impossibile andare dietro a tutti questi cambiamenti, agli equivoci, alle richieste senza risposta. Ho già risposto che io non posseggo un gazebo, ma un altro tipo di struttura, ma rischio lo stesso di non lavorare per i canonici 5 giorni perché non ho avuto alcun riscontro. Stessa situazione in via Principe di Belmonte – conclude l’imprenditore - per le quali mie attività non è ancora arrivato il rinnovo delle autorizzazioni per gli spazi esterni. Qui si gioca con la vita della gente".
 

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