menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto Facebook Palermo Pride

Foto Facebook Palermo Pride

"Ognuno c'ia ficca a cu voli": Palermo Pride, pioggia di critiche per lo slogan

Gli organizzatori - in vista della parata per i diritti Lgtb che si terrà il 18 giugno - rendono noto il "motto" dell'edizione 2016 e sui social network si scatenano commenti negativi e prese di posizione

Palermo Pride: la polemica corre sul web. Gli organizzatori - in vista della parata per i diritti Lgtb che si terrà il 18 giugno - rendono noto lo slogan dell'edizione 2016 e sui social network si scatenano commenti e prese di posizione.

"Ognuno c'ia ficca a cu voli!" (Ognuno scopa con chi vuole): questo lo slogan che fa discutere. Letteralmente presa d'assalto la bacheca Facebook del Palermo Pride. "Perché uno slogan che riduce tutto al sesso e per di più nella sua forma più volgare? E l'amore? È troppo triste...", commenta Maria Giovanna Mangano. "Da sempre il Palermo Pride si è distinto per la sua genuinità, ma con questo slogan si rischia di toccare il fondo, fa quasi ribrezzo, i commenti sono quasi tutti negativi e questo significherà qualcosa. Siete in tempo, vi consiglio di fare retromarcia!", sottolinea Francesco Leone.

"Mi dispiace proprio tanto, che sia stato scelto questo slogan volgare e stupido. Volgare perché 'ficcare' è un verbo veramente squallido, stupido perché darà agli omofobi un ulteriore motivo per dire che i gay sono viziosi e promiscui in un momento storico in cui si dovrebbe lottare per cose serie come il diritto all'adozione per le famiglie arcobaleno. Complimenti al genio creativo autore di questa porcheria. Mi viene proprio voglia di non partecipare al pride, quest'anno. Peccato", aggiunge Marianna Mistretta.

Tra i "pro" si colloca Emanuele Buglisi, che scrive: "E' una forma ironica, un po' volgare, però questa frase racchiude la scelta di fare e di essere libero di vivere la propria sessualità". Daniela Tomasino, una delle organizzatrici del Palermo Pride, risponde così alla "pioggia" di commenti negativi: "Sì - ammette - è una frase di cattivo gusto. Ed è anche vera, autentica, e liberatoria. Ed esatta. Ed è anche un segno: il movimento Lgbt non è composto solo da famiglie; non è composto solo da persone ben educate. Il movimento è nato da una rivolta da parte degli "ultimi", delle frange del movimento più impresentabili e scorrette, ed è questa rivolta che i pride celebrano. E la sessuofobia di alcuni commenti è il segno che c'è ancora tanto da fare per la liberazione dei corpi e delle sessualità". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento