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Cronaca Oreto-Stazione / Via Buonriposo

Chiusi nelle gabbie fra le loro feci, vigili salvano 18 gatti in zona Oreto: due denunce

Per un 34enne e un ventenne l'accusa è di detenzione di animali in condizioni non compatibili con la loro natura. Di fronte agli agenti si sono giustificati sostenendo di averli salvati dalla strada per prendersene cura

Diciotto gatti - tra i quali due cuccioli - chiusi in dodici gabbie riposte all'interno di uno scantinato nella zona di via Oreto e costretti a muoversi tra le loro stesse feci. La polizia municipale ha denunciato due persone, il 34enne M.R. e il ventenne C.G., per il reato di detenzione di animali in condizioni non compatibili con la loro natura.

A portare gli agenti in via Buonriposo è stata la segnalazione di un cittadino. “All’arrivo degli agenti del nucleo cinofilo - spiegano dal Comando - c’erano 16 gatti adulti e due cuccioli, rinchiusi nelle gabbie, che versavano in uno stato di grave sofferenza, in spazi angusti, privi di illuminazione e scarsamente arieggiati”.

Da accertamenti condotti dal medico veterinario è emerso che proprio lo stato di detenzione ha causato alcune patologie: un gatto aveva infatti una zampa rotta, altri sono risultati ciechi. Più gravi i cuccioli per i quali la prognosi resta riservata. Tutti i felini sono stati sequestrati e affidati al canile municipale per le cure necessarie.

Le due persone poi denunciate hanno riferito alla polizia municipale di aver soccorso gli animali per sottrarli ai pericoli della strada. Entrambi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e adesso rischiano un’accusa per abbandono di animali. L’articolo 727 del codice penale infatti comprende e punisce la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

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