Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Uditore-Passo di Rigano / Piazzale John Lennon

Rubati 4 mezzi del "bike sharing", trovati e recuperati in un rudere

Primo furto ai danni del servizio di mobilità condivisa. Con una telefonata è stato segnalato il furto di due mezzi dalla postazione di piazza John Lennon. I poliziotti li hanno trovati in un immobile in rovina di via Casalini. Indagini in corso

Neanche il tempo di inaugurare il servizio che si registra il primo furto. La polizia nella notte ha ritrovato quattro mezzi del bike sharing in un rudere di via Casalini, nascoste all’interno di una stanza da un telo. Erano state portate via dalla postazione di piazza John Lennon, dove qualche cittadino aveva segnalato dei movimenti sospetti attorno alle bici. All’arrivo degli agenti, infatti, dagli stalli ne mancavano due. "Il furto - spiegano dal Comune - è stato rilevato dai sistemi di allarme collocati nei ciclo-parcheggi videosorvegliati".

Dopo la telefonata alla sala operativa del 113, sul post sono arrivate alcune pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. I poliziotti hanno così potuto constatare come ci fossero solo tre delle cinque bici previste per la postazione del "Carsharing Bici Pa", contattando nel frattempo il responsabile del servizio. Giusto il tempo di diramare una nota via radio e le pattuglie si sono messe alla ricerca della refurtiva. Poco dopo gli agenti hanno visto in via Casalini un rudere di fronte al quale c’erano alcune auto parcheggiate.

Insospettiti dalla circostanza hanno deciso di perlustrare la zona, trovando all’interno dello stabile in rovina i mezzi trafugati poche ore prima. "Dai riscontri effettuati tramite i numeri identificativi - scrivono dalla Questura - si è accertato che due delle bici rinvenute erano state rubate poco prima in piazza Lennon, mentre le altre due da un’altra postazione cittadina", I mezzi sono stati riconsegnati al responsabile del servizio bike sharing. Proseguono le indagini per accertare le responsabilità di chi ha commesso il furto.

GEOLOCALIZZAZIONE - "E' bene ribadire che il sistema antifurto del bike sharing è assolutamente sicuro - ha dichiarato il presidente di Amat Antonio Gristina - ed è un valido deterrente per i malintenzionati. L'investimento fatto dall'azienda perché tutti i mezzi avessero il localizzatore Gps si risolve in un investimento per un servizio migliore a servizio dei cittadini".

DAL COMUNE - "La tempestività con cui sono state ritrovate le biciclette - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - dimostra l'efficacia del sistema di sicurezza, ed è un ulteriore incentivo all'uso dei mezzi condivisi come strumento alternativo al mezzo privato a motore". Sia l'Azienda che il Comune hanno manifestato l'intenzione di costituirsi Parte civile una volta che saranno individuati i colpevoli. Intanto, il dato sui primi giorni del servizio registra 142 abbonamenti e circa 6.500 ore di utilizzo dei mezzi a due ruote. Confermando le previsioni fatte in fase di progettazione, ben il 96,5% degli utenti ha usato le bici per spostamenti al di sotto dell'ora e nessuno per un periodo superiore alle 10 ore.

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