Cronaca

Rubano due quintali di rame, poi sguinzagliano sei rottweiler per evitare l’arresto

Arrestata banda specializzata nei furti di rame a Ravenna: c'è anche un palermitano di 31 anni senza fissa dimora. Per lui si sono aperte le porte del carcere

Sguinzagliano i cani per evitare l'arresto. Presa banda specializzata nei furti di rame a Ravenna: tra gli arrestati c'è anche un palermitano. I ladri di "oro rosso" sono finiti nella rete dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile. La banda era composta dal palermitano, un 31enne senza fissa dimora, un coetaneo di nazionalità albanese ed un romeno di 43 anni.

Tutto ha avuto inizio nella nottata tra giovedì e venerdì, quando gli uomini dell'Arma, impegnati in un servizio finalizzato a contrastare i furti in abitazione, hanno notato movimenti sospetti nei pressi della pineta di Marina Romea. Seguendoli a distanza, i carabinieri hanno notato alcune ombre caricare a bordo di un'auto dei pluviali, appena rubati da un residence. I malviventi sono stati pedinati fino a quando hanno raggiunto un deposito di stoccaggio di materiale ferroso.

CANI CONTRO I CARABINIERI - Qui i ladri sono stati accolti dal custode dell'area, dove è stato accatastato il materiale appena rubato. A quel punto si sono materializzati i carabinieri: gli autori materiali del furto sono stati subito bloccati (il palermitano e l'albanese), mentre il custode ha cercato la fuga, scagliando contro il personale in divisa alcuni cani da guardia, tra cui anche dei rottweiler. Gli animali sono stati bloccati e calmati. La perquisizione dell'area ha permesso di rinvenire il materiale appena rubato (dal valore di circa duemila euro) e quattro fanali di un furgone, rubati il giorno precedente. Nell'auto in uso ai ladri sono stati rinvenuti oggetti per lo scasso.

arrestato ravenna-2Le rapide indagini hanno consentito di risalire anche il proprietario dell'area, che dovrà rispondere dell'accusa di ricettazione e riciclaggio. Per il trentunenne di Palermo (nella foto) si sono aperte le porte del carcere, mentre l'albanese è stato associato ai domiciliari. Il giudice ha disposto l'obbligo di firma per il romeno. Le indagini non sono concluse: i due ladri hanno agito con la complicità di un terzo uomo, attualmente ricercato Sono in corso ulteriori indagini per verificare il coinvolgimento dei tre  in altri furti in appartamento avvenuti nel territorio. Il deposito è stato posto sotto sequestro

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