Cronaca Montegrappa-Santa Maria di Gesù / Via del Vespro

In azione al Policlinico con un piede di porco, furto negli spogliatoi di medici e infermieri

L'episodio nel reparto di Ematologia l'11 gennaio scorso. Ad avere la peggio uno specializzando al quale hanno rubato attrezzatura medica, tesserino, contanti, bancomat e chiavi dell'auto: "Diversi i furti nell'ultimo periodo, a rischio la serenità di personale e pazienti"

Una delle stanze messe a soqquadro dai ladri

Sono entrati in ospedale con  qualche piede di porco e pieni di cattive intenzioni per fare razzia negli armadietti di infermieri e medici. Allarme sicurezza al Policlinico dove giovedì scorso i ladri (almeno due considerando i danni registrati) sono entrati nel reparto di Ematologia sfondando porte e distruggendo lucchetti. Ad avere la peggio uno specializzando che si è visto rubare l’attrezzatura medica personale, il tesserino di riconoscimento, il bancomat e le chiavi della macchina: "Quel giorno - racconta a PalermoToday - sono rimasto parecchio turbato. Se fossi salito a prendere qualcosa e me li fossi ritrovati davanti? La situazione sembra ormai fuori controllo e a pagarne le conseguenze è la serenità di personale e pazienti".

Il furto, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato messo a segno tra le 20.30 e le 22. Tra una visita e l'altra il dottore è tornato nello spogliatoio e ha trovato il caos: qualcuno aveva bloccato una delle porte con un pesante armadio, poi aveva sfondato altri ingressi e divelto lucchetti utilizzando un piede di porco e messo a soqquadro le stanze. I ladri si sarebbero intrufolati senza neanche preoccuparsi di non fare troppo rumore.

Hanno aperto tutti gli armadietti che sono capitati a tiro e preso qualsiasi cosa avesse valore: dalle attrezzature agli effetti personali e passando per i pacchi di sigarette. Non contenti del bottino, però, sono andati avanti senza che nessuno si accorgesse di nulla: "Dal mio armadietto - prosegue lo specializzando - hanno preso le chiavi dell’auto da cui hanno poi sottratto portafoglii e bancomat". Episodi di furti ce ne sono stati altri, ma non caratterizzati da tanta violenza e spregiudicatezza.

Appena dieci giorni prima nel mirino è finito un paziente oncologico, derubato durante la visita dei parenti. Qualcuno, approfittando di quella decina di minuti in cui il paziente si era allontanato dalla stanza, è entrato, ha forzato l’armadietto e gli ha sottratto il portafogli dove c’era il bancomat e un bigliettino dove era indicato il pin. Ai ladri non sarà sembrato vero e non appena si sono trovati di fronte a uno sportello Atm hanno prelevato contanti fino al raggiungimento della soglia massima di giornata. Entrambi gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri.

Risale al 10 gennaio, invece, il furto messo a segno nella stanza del primario di Audiologia al quale è stato rubato il computer nel quale era installato un sofisticato software per la riabilitazione dell’acufene. "Non so cosa dire ai miei pazienti - ha detto il dottore Aldo Messina - che si sono affidati a questa nuova tecnica per tornare a vivere". Poi l’appello ai ladri: "Chi ha rubato il portatile non si rende conto del danno che ha fatto. Riportatelo, serve a salvare vite umane":

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