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Martedì, 24 Maggio 2022
Fioccano le denunce / Montepellegrino / Via Montepellegrino

Si allunga la lista di furti della "ladra di cellulari", altri commercianti escono allo scoperto

Dopo le denunce diventate ormai pubbliche e gli appelli lanciati alle forze dell'ordine dalle vittime, la figlia del titolare di Cannizzaro di via Montepellegrino racconta a PalermoToday la sua esperienza: "Stavamo lavorando e mi è arrivato l'alert dalla banca. Il mio portafogli era stato rubato e qualcuno stava usando il mio bancomat..."

Dopo le prime denunce diventate ormai pubbliche, altri commercianti stanno venendo allo scoperto segnalando di essere stati vittime anche loro della "ladra di cellulari". Tra questi anche la figlia del titolare del negozio di scarpe Cannizzaro di via Montepellegrino, Noemi De Santis, che nelle settimane scorse si è presentata al commissariato di polizia Libertà per raccontare come sono "scomparsi" un tablet e un bancomat poi utilizzato per piccoli acquisti in due tabaccherie, una rivendita di fiori e un panificio.

E proprio così se n’è resa conto la giovane commessa del negozio di via Montepellegrino che stava lavorando quando le è arrivato un messaggio sullo smartphone che le segnalava l’utilizzo del suo bancomat. "Sono andata a controllare nel magazzino dove avevo lasciato la borsa - spiega - e l’ho trovata per terra. Mi sono accorta anche che mancavano il mio portafogli e un tablet. A quel punto ho chiesto a un collega di fare un giro con lo scooter per controllare il tragitto che avevo fatto ma non è servito a nulla".

Non sapendo che fine avesse fatto il portafogli, la dipendente ha controllato le immagini riprese dalla videosorveglianza. Le telecamere hanno immortalato il colpo, l’ennesimo in poche settimane, della "ladra di cellulari". L’abile ragazza dai capelli rossi e con un tatuaggio sulla mano destra era entrata intorno alle 11 e dopo aver girato per il negozio fingendosi una cliente, si era piazzata accanto al magazzino. Poi, spulciando fra gli espositori, avrebbe atteso il momento opportuno per intrufolarsi nella stanza, prendere portafogli e tablet e allontanarsi come se niente fosse.

"Ormai è conosciuta. Questa volta - conclude Noemi - ha colpito anche noi spendendo 100 euro con il mio bancomat e portando via il tablet aziendale. Com’è possibile che non riescano a prenderla dopo tutte queste denunce? E’ inaccettabile". La lista di bar, negozi e pub colpiti dalla ragazza dai capelli rossi, quindi, sarebbe ben più lunga di quanto si possa immaginare. A finire nel mirino, da metà gennaio a oggi, la caffetteria Vera coffice break di via Magliocco, una delle pasticcerie Cappello, il ristorante Funnaco PizzaLab di via Pantelleria e altri ancora.

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