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Gli rubano i dati e attivano mutuo a sua insaputa: truffato il responsabile della clinica Triolo

Carta d'identità fasulla e firme false: rubando l'identità del medico qualcuno è riuscito ad accendere un mutuo da 45 mila euro per acquistare un'Audi A4 e attivare altri 7 prestiti con diverse finanziarie, per ottenere somme tra i 3 mila ed i 20 mila euro

La carta d’identità contiene tutti i suoi dati, ma la foto non è la sua, anche se la persona raffigurata ha fatto di tutto per somigliargli. Con questo documento, un codice fiscale corretto ma fasullo, un Cud e diverse firme false, qualcuno – facendosi passare per lui, cioè Luigi Triolo, il medico responsabile della clinica Triolo-Zancla - è riuscito ad attivare un mutuo da 45 mila euro per acquistare un’Audi A4 in una concessionaria palermitana. Sempre rubando l’identità del dottore, sono stati poi attivati altri 7 prestiti con diverse finanziarie, per ottenere somme tra i 3 mila ed i 20 mila euro. Per questo Triolo, difeso dall’avvocato Gabriele Butera, ha presentato una denuncia per furto d’identità e per truffa alla Procura. 

Non è certo l’unico ad essere finito in questa trappola. Ieri, il Giornale di Sicilia ha riportato la storia di Francesco Alga, un ingegnere in pensione che, in pochi mesi, tra settembre e dicembre scorsi, si è ritrovato con due mutui per acquistare una Bmw e una Mecedes e con un prestito da oltre 30 mila euro a fronte della cessione del quinto della pensione. Tutte cose che non aveva mai richiesto e che sono state compiute fornendo i suoi dati, ma con firme e documenti falsi.

Triolo ha appreso a febbraio dell’anno scorso, con una lettera, che una finanziaria gli aveva appena concesso un prestito da 45 mila euro, da restituire in 60 rate, per l’acquisto di una macchina. Ha subito incaricato il suo avvocato di verificare, non avendo mai avanzato richieste di questo tipo. La pratica – compiuta con dati veri, ma documenti fasulli – è stata bloccata, ma nel frattempo il medico è stato segnalato al Crif, il sistema di informazioni creditizie in cui vengono inseriti anche i così detti “cattivi pagatori”, coloro cioè che non onorano i debiti e non pagano le rate dei mutui. Chiedendo chiarimenti al Crif, il legale ha scoperto che a nome del suo cliente erano stati attivati altri 7 prestiti mai richiesti e tutti nei giorni immediatamente successivi al fantomatico acquisto dell’Audi. Anche queste pratiche sono state bloccate e la posizione di Triolo è stata chiarita.

Facendo altre verifiche sulla macchina, si è poi scoperto che l’Audi, dopo essere stata acquistata dal falso Triolo, è stata subito rivenduta ad un’altra persona e, nel giro di una settimana, ceduta ad una concessionaria che vende auto usate. In questo modo, quindi, neanche l’azienda potrà mai recuperarla.

Le indagini sul caso di Triolo e su quello di Alga sono in corso. La Procura sta cercando di dare un nome e un volto ai truffatori. Questi due episodi dimostrano però come è facile finire in una truffa di questo tipo, vista la semplicità con la quale i dati personali vengono rubati. Se non fosse per la comunicazione scritta di qualche finanziaria, i due non si sarebbero neppure accorti degli acquisti fatti a loro insaputa, ma a loro spese.  

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