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Furto di energia, tre arresti in 24 ore alla Zisa e a Ciaculli

In via Scipione di Castro, nell'appartamento di un detenuto domiciliare è stato c'era un allaccio alla rete pubblica. In via Terzi invece scoperto un magnete nel contatore di una villetta bifamiliare: nei guai madre e figlio

Tre arresti nell'arco di 24 ore. Altro giro di vite della polizia contro il fenomeno dei furti di energia elettrica. Gli agenti hanno passato al setaccio attività commerciali ma anche abitazioni alla Zisa e a Cruillas scoprendo contatori fantasma o alterati in grado di abbattere i costi delle bollette.

Il primo caso è stato scoperto in via Scipione di Castro, nel cuore del quartiere Zisa, nell'appartamento di un detenuto domiciliare. I tecnici dell'Enel hanno accertato che l'erogazione di energia elettrica era formalmente cessata da marzo del 2015, ma il contatore era perfettamente funzionante perché allacciato alla rete pubblica. L'uomo è stato tratto in arresto e il provvedimento convalidato dall'autorità giudiziaria.

In via Terzi, a Ciaculli, all'interno di una villetta bifamiliare, i poliziotti hanno trovato due contatori - intestati a madre e figlio - su cui erano stati apposti dei magneti per ridurre i consumi del 95 per cento. Entrambi sono stati arrestati.
 

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