Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Maxi furto al conservatorio Bellini, scomparsi 25 preziosi strumenti

Si tratta violini, viole e contrabbassi. Pezzi unici che risalgono al 1600 e 1700. A scoprirlo è stato il direttore Daniele Ficola, che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Un violino venduto ad un’asta londinese di Christie's, per 300 mila euro

Il conservatorio Vincenzo Bellini

Un autentico tesoro sparito. Al conservatorio Vincenzo Bellini non si trovano più 25 strumenti preziosi che risalgono al 1600 e 1700: sono violini, viole, contrabbassi, davvero pezzi unici.

A scoprire il maxi furto è stato il nuovo direttore del conservatorio, Daniele Ficola: nel mese di ottobre dell'anno scorso ha presentato una dettagliata denuncia ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale. Immediate le indagini – secondo quanto riporta Repubblica - coordinate dal sostituto procuratore Vania Contrafatto. Ci sarebbero già quattro indagati. Ieri, il pm Contrafatto ha ascoltato come testimone uno dei liutai più famosi d'Europa, che lavora fra Austria e Svizzera.

Pare che il maxi furto sarebbe avvenuto in più riprese, a partire dal 2000. E mai nessuno si sarebbe accorto di nulla. Prima del 2012, l'unica denuncia dei vertici del conservatorio risale al luglio del 2003, quando fu segnalata la scomparsa dei due registri di inventario, ovvero l'elenco dei pezzi che componevano il tesoro di Vincenzo Bellini.

Nella lista, un violino Nicola Amati del 1607, un Jacobus Stainer del 1659 e un Chappuy del 1759. Le indagini si sono già allargate in tutta Europa e anche negli Stati Uniti. E le prime sorprese sono già emerse: uno dei violini è stato venduto all'inizio degli anni duemila ad un’asta londinese di Christie's, per 300 mila euro. Un altro strumento è stato rintracciato in una collezione privata americana.

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