Cronaca

Favorita al buio dopo il maxi furto di rame, furia Orlando: "Dietro c'è mafia oro rosso"

Rubati 4 mila metri di cavi nel primo tratto di viale Diana, la strada che porta dalla città alla Mondello. La reazione del sindaco: "Danni gravissimi con costi elevati, è ormai evidente esistenza di una organizzazione criminale strutturata"

"Se fosse stata necessaria una prova della esistenza di una organizzazione criminale strutturata dietro il mercato e il traffico del rame, crediamo non vi sia conferma migliore di quanto avvenuto ieri alla Favorita". A parlare è il sindaco Leoluca Orlando. A causa del maxi furto di rame il Parco della Favorita è rimasto al buio. Si tratta dell'ennesimo episodio, che segue a ruota quello di appena 20 giorni fa.

In tutto stavolta sono stati rubati 4 mila metri di cavi nel primo tratto di viale Diana, la strada che porta dalla città alla Mondello. A segnalare l'accaduto alcuni tecnici dell'Amg che hanno chiesto l'intervento della polizia. Il danno stimato si aggirerebbe intorno ai 12 mila euro. Sull'accaduto indagano gli agenti di polizia che stanno cercando, anche tramite l'analisi della immagini di alcune telecamere, di risalire ai "cacciatori di oro rosso" che con i loro colpi hanno creato e rischiano di creare ulteriori disagi ai residenti e alla sicurezza stradale. 

"Il furto di oltre 4 chilometri di cavi in un colpo solo non può essere certo essere opera di qualche balordo, ma richiede una attenta pianificazione e una ben strutturata organizzazione - ha aggiunto Leoluca Orlando -. A fare le spese di questa mafia del rame è l'intera comunità i cui servizi subiscono danni gravissimi con costi elevati in termini economici e di sicurezza. Anche per questo chiediamo che il tema sia affrontato ai più alti livelli investigativi e della sicurezza pubblica".

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