Cronaca Oreto-Stazione / Via Francesco Paolo Perez

Via Perez, ladri svaligiano casa di studenti ma arriva la polizia: arrestati

In manette due ragazzi di 27 e 26 anni. A rovinare i loro piani la segnalazione di un residente al 113. Fonti investigative rivelavano a PalermoToday: "Nella zona c'è gente che tiene sotto controllo gli appartamenti degli universitari e sa quando colpire"

Il palazzo di via Perez in cui c'è stato il tentato furto

Topi d'appartamento in azione a pochi passi dalla stazione centrale. La polizia ha tratto in arresto due uomini, Fabio Pinelli (27 anni) e Giuseppe Taormina (26 anni), responsabili di avere ripulito una casa-studenti di via Perez, strada vicina al domicilio dei due ladri. I malviventi, intorno alle 22.30, si sono introdotti da una finestra che affaccia su via Armò, ma la segnalazione di un cittadino gli ha rovinato tutti i piani. Il particolare inquietante viene fuori da alcune fonti investigative che rivelano a PalermoToday: "E' gente della zona, che tiene sotto controllo gli appartamenti degli universitari e sa quando colpire. Mi viene da pensare che ci sia qualcun altro che gli fornisce informazioni"

Dopo la chiamata al 113 alcune volanti si sono fiondate sul posto. Una è rimasta ai piedi della palazzina, a vigilare l'ingresso mentre alcuni agenti risalivano lungo la tromba delle scale. I ladri avevano già sfondato le porte delle varie stanze, chiuse proprio perché di una casa per studenti, portando via uno stereo ed altro materiale elettronico per il valore complessivo di circa mille euro. Nel frattempo altri agenti avevano illuminato con una torcia la finestra, scorgendo i lineamenti dei ladri che, avendo notato la presenza dei poliziotti, si sono lanciati ai piani alti dell'edificio, cercando rifugio in qualche altro appartamento: sapevano che a piano terra li avrebbe attesi l'epilogo peggiore per loro.

Scappando i due hanno lasciato cadere la borsa per terra con tutta la refurtiva e, risalendo per i vari piani, hanno iniziato a suonare ai campanelli nella speranza che qualcuno aprisse loro. Nel frattempo, però, i poliziotti li hanno raggiunti riuscendo ad ammanettarli e lasciando tirare un sospiro di sollievo agli altri inquilini, che si sono "goduti" la scena dallo spioncino delle porte d'ingresso. I due ladri sono stati processati per direttissima questa mattina e, in quanto pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, condannati al carcere. Ma la quantificazione della pena sarà stabilita tra pochi giorni. A differenza della maggior parte dei casi, gli imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, nonostante vari indizi li incastrassero inconfutabilmente, provocando "l'ira" del giudice.

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