Cronaca Libertà

Rubò un'affettatrice in un ristorante: dovrà scontare due anni in cella

Il caso di un uomo che all'alba, il 5 maggio dell'anno scorso, forzò l'ingresso di un locale nella zona della stazione Notarbartolo per impossessarsi del macchinario. Per lui pena pesante, nonostante il rito abbreviato e lo "sconto" di un terzo (adesso confermata anche dalla Cassazione), e processo velocissimo

Due anni di cacere - inflitti con il rito abbreviato, quindi con lo "sconto" di un terzo della pena - per aver rubato un'affettatrice. Una condanna piuttosto pesante quella sancita adesso in via definitiva dalla quarta sezione della Cassazione per F. A., 42 anni. La sentenza, emessa in primo grado dal tribunale monocratico a giugno dell'anno scorso, aveva retto anche in appello.

L'imputato aveva rubato l'affettatrice - dal valore di 1.600 euro - da un ristorante vicino alla stazione Notarbartolo, dopo averne forzato l'ingresso, alle 5 del mattino del 5 maggio dell'anno scorso. La zona è piena di telecamere di sorveglianza e non era stato quindi difficile per gli investigatori risalire ad F. A. Non era il suo primo colpo peraltro e per questo gli è stata contestata la recidiva e, con le sentenze, è stato anche dichiarato "delinquente abituale" e gli è stata applicata la sorveglianza speciale per un anno. 

La difesa dell'uomo in Cassazione ha sostenuto che non si potesse contestare l'aggravante della minorata difesa solo perché il colpo era avvenuto all'alba e chiedeva quindi l'annullamento della sentenza. Argomento che la Cassazione ha ritenuto però infondato, dichiarando inammissibile il ricorso. E così - in tempi brevissimi - per F. A. è arrivata la condanna definitiva.

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