Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Altavilla Milicia

La banda dei furti e delle rapine violente ad anziani, due condannati in appello

I giudici hanno confermato la pena inflitta a Vincenzo Urso, ma hanno dimezzato quella di Salvatore Binario. Erano stati arrestati nel blitz "Milicia violenta" del 2014. I tabulati avrebbero smentito la presenza del secondo nei luoghi in cui sarebbero avvenuti i colpi

Avrebbero messo a segno una serie di rapine violentissime tra Palermo ed Altavilla Milicia, non esitando a minacciare anziani con dei coltelli e ad utilizzare bambini come vedette. Adesso la Corte d'Appello ha però deciso di confermare la condanna a 7 anni e 5 mesi per Vincenzo Urso, ma di dimezzare invece la pena inflitta in primo grado ad un altro presunto componente della banda, Salvatore Binario, al quale sono stati inflitti 3 anni al posto di 6.

I due imputati erano stati arrestati assieme ad altri - tra cui Umberto Guagliardo, già coinvolto nel processo "Argo" contro la mafia di Bagheria - ad aprile del 2014, nell'ambito blitz "Milicia violenta" messo a segno dai carabinieri. Tra i colpi contestati dalla Procura c'erano quello alla tabaccheria di via del Visone di marzo 2012, quello nell'abitazione di un anziano di Altavilla, che era stato minacciato con un coltello, ed uno simile nello stesso paese ai danni di un'anziana che era stata scaraventata a terra e aggredita pure lei con un coltello: le erano stati rubati gioielli, soldi e buoni fruttiferi. Un'altra donna era stata poi derubata di gioielli e denaro. Inoltre, la banda avebbe anche sottratto 300 metri di cavi di rame alla Telecom, diversi scooter e moto. Per gli inquirenti Guagliardo, con il supporto di Urso, avrebbe messo su la banda per fare soldi facili.

In primo grado la quinta sezione del tribunale aveva deciso di condannare Urso a 7 anni e 5 mesi e Binario a 6 anni. Il primo aveva reso peraltro delle dichiarazioni sui colpi contestati ed aveva accusato anche Binario. Tuttavia, in appello, l'avvocato Tommaso De Lisi che assiste Binario è riuscito a dimostrare che le affermazioni di Urso non sarebbero riscontrate. Nello specifico, sono stati analizzati tutti i tabulati telefonici e la difesa ha messo in evidenza come Binario non si sarebbe trovato nei punti indicati dal coimputato al momento di rapine e furti. Binario alla fine è stato condannato solo per il furto di un motorino che sin da subito aveva ammesso, spiegando che quello era l'unico colpo a cui avrebbe partecipato e di non avere nulla a che verdere con gli altri.

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