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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il fenomeno

Furti a raffica di marmitte e catalizzatori, scatta l'avvertimento per 8 persone

I pezzi vengono rubati per poi rivendere i metalli preziosi presenti all'interno. I soggetti hanno ricevuto un avviso orale dalla Questura: restano liberi ma dovranno evitare di commettere reati per evitare provvedimenti più gravi

Non si arrestano i furti di marmitte in città. Ed è per questo motivo che il questore ha inviato un avviso orale a otto persone coinvolte a vario titolo nel traffico illecito dei materiali preziosi ricavati dai catalizzatori. Si tratta di una misura di prevenzione che lascia liberi i soggetti, ma che li invita a cambiare condotta per non incorrere in provvedimenti più gravi.

L’aumento di questo genere di reato a Palermo, ma anche su scala nazionale, è dovuto alla presenza di metalli preziosi all’interno degli scarichi delle automobili. Le marmitte e i catalizzatori, infatti, contengono piccole quantità di palladio, rodio e platino (fino a 3 grammi per pezzo). Si tratta di metalli preziosi di alto valore che è possibile piazzare sul mercato nero con prezzi che oscillano tra i 150 e i 500 euro al grammo.

"Con l’emissione di tali primi provvedimenti - spiegano dalla Questura - si vuole arginare la commissione di un particolare e per certi aspetti inedito reato che, oltre a provocare allarme ed insicurezza tra i cittadini, genera un potenziale rischio ambientale, in quanto la rimozione o il danneggiamento del dispositivo catalizzatore provoca un considerevole aumento delle polveri e sostanze dannose emesse dai veicoli a motore, influendo negativamente sull’inquinamento e sull’insorgenza di patologie dell’uomo correlate alla salubrità dell’ambiente". 

Sono decine le segnalazioni e le denunce che arrivano ogni settimana alle forze dell’ordine, da una parte all’altra della città. Negli ultimi mesi diverse persone sono state arrestate e denunciate per furto o ricettazione. A luglio scorso, due palermitani vennero fermati e denunciati in Liguria perché trovati in possesso di 103 catalizzatori che secondo gli investigatori avrebbero potuto fruttare sino a 50 mila euro. Due mesi dopo, a settembre, invece, furono arrestati due giovani di 19 e 24 anni perché sorpresi ad asportare un pezzo di marmitta da un'auto parcheggiata in corso Pisani.
 

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