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Lunedì, 27 Maggio 2024

VIDEO | Il diktat del questore: "Basta inchini ai boss alle processioni, Capodanno? Coi botti si finisce per piangere"

Leopoldo Laricchia traccia il bilancio dell'anno che sta per finire. "Sono state 207 le processioni monitorate nel 2022. In un caso, a Cerda, disposto il cambio di percorso in altri, 7 o 8 a Palermo, imposto il divieto di fermata"

"Basta inchini ai boss alle processioni". E' il diktat del questore Leopoldo Laricchia che oggi ha incontrato la stampa per il tradizionale scambio di auguri e per tracciare il bilancio del lavoro svolto dalla polizia nell'anno che sta per finire nel contrasto alla criminalità. Un'attenzione particolare è stata rivolta alle processioni religiose. "Sono state 207 le processioni monitorate nel 2022 tra Palermo e provincia. In un caso, a Cerda, abbiamo disposto il cambio di percorso in altri, 7 o 8 a Palermo, abbiamo invece imposto il divieto di fermata. Mi riferisco al fenomeno degli ‘inchini’ dinanzi a casa di pregiudicati per mafia, in particolare o della sosta dinanzi l’abitazione di boss". 

“Dopo i fatti degli anni precedenti - ha aggiunto - in accordo con le curie di Palermo, Monreale e Cefalù, chi organizza un evento religioso deve comunicarlo alla Questura. Abbiamo quindi ‘mappato’ tutti i luoghi dei percorsi facendo grande attenzione alle abitazioni di pregiudicati e boss, intervenendo nei casi che ho elencato”.

L’attività della questura si è concentrata, oltre che sul contrasto alla criminalità organizzata, anche "sui reati più odiosi: in particolare risse, rapine, furti: in quest’ultimo aspetto voglio citare, su tutte, il fenomeno della gang Arab-zone - ha spiegato il questore - composta in gran parte da minorenni che agivano nel centro storico terrorizzando ragazzi e ragazze”. Un fenomeno che - al pari degli stupefacenti - desta l’attenzione della polizia è quello della grande diffusione di alcolici, soprattutto tra i minorenni: “molte risse dentro e fuori dai locali vengono determinate anche da questo". In particolare, sono stati denunciati soggetti che hanno venduto alcolici a minori di 16 anni, anche a ragazzini di 11 e 12 anni. "In questo caso - aggiunge Laricchia - ho disposto la chiusura e il contestuale ritiro definitivo della licenza”. 

Per ciò che riguarda, infine, la macchina operativa che sarà in campo in vista del Capodanno, "sarà un impegno molto forte. E’ inutile - conclude - che raccomandi l’utilizzo improprio di esplosivi e botti illegali. Cerchiamo di non andare oltre. Sono pericolosi e dal divertirsi si finisce a piangere. Questo lo si vede dopo. Uno quando lo dice sembra il grillo parlante ma poi quando succede piangi e magari te la rifai con il medico dell’ospedale e devasti il pronto soccorso”.

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