Cronaca Calatafimi

Banda nel flex in azione nelle case Impronte incastrano un piastrellista

In manette un giovane di 30 anni ritenuto colpevole di almeno otto furti in appartamento in meno di 4 mesi. In un'abitazione di Mezzomonreale insieme a dei complici riuscì a sradicare la cassaforte dal muro

Da insospettabile piastrellista a presunto autore di almeno otto furti in appartamento. Gli agenti della sezione Antirapina della squadra Mobile hanno arrestato un trentenne, G.D.M., ritenuto colpevole di una lunga serie di furti nelle case. I poliziotti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale, Fernando Sestito, su richiesta del Pm Ilaria Auricchio.

Finora i furti attribuiti dai poliziotti all’uomo sono otto e sono stati localizzati a Bagheria ed a Palermo, prevalentemente in zona Calatafimi, eccezion fatta per due episodi riconducibili, rispettivamente a case di via Ruggero Marturano (traversa di via Ammiraglio Rizzo) e via Notarbartolo. In poco meno di 4 mesi, da marzo a luglio del 2010, pare che il trentenne insieme a complici ancora ignoti, abbia "visitato" ben otto appartamenti dimostrando una spregiudicatezza fuori dal comune.

Eclatante il caso di un furto in un’abitazione di via Domenico Russo, zona Mezzomonreale, in cui i ladri riuscirono a sradicare dal muro una cassaforte con tanto di flex e piede di porco, peraltro riuscendo a fare un cospicuo e significativo bottino composto, tra le altre cose, da una rivoltella regolarmente posseduta dalla vittima. In due altri casi G.D.M. ed il complice riuscirono a praticare un foro in una parete degli appartamenti già “visitati” e penetrare attraverso di essi in appartamenti limitrofi, egualmente messi a soqquadro e svaligiati.

I poliziotti hanno stimato che gli otto furti abbiano fruttato ai ladri, preziosi del valore stimato in almeno 50 mila euro. Eppure l’uomo fino al novembre del 2010 era un insospettabile piastrellista incensurato. Il 6 novembre del 2010 fu però sorpreso dalle forze dell'ordine a svaligiare un appartamento di via Norvegia. Così le sue impronte furono così acquisite agli archivi di polizia e fu possibile farle combaciare con le numerose impronte lasciate dai ladri degli otto appartamenti e raccolte dalla polizia Scientifica. A seguito di una dettagliata relazione dei personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica che ha attribuito le suddette impronte al piastrellista il Tribunale di Palermo ha emesso la misura restrittiva che i poliziotti hanno ieri eseguito. Indagini sono in corso per verificare se l’uomo si sia reso responsabile di altri analoghi raid, allo stato senza ancora un colpevole.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Banda nel flex in azione nelle case Impronte incastrano un piastrellista

PalermoToday è in caricamento