Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Partinico

Agli arresti ma col reddito di cittadinanza, scovati sette furbetti: dovranno restituire 65 mila euro

La guardia di finanza ha identificato sette persone, tutte residenti tra Partinico, Trappeto, Cinisi, Terrasini, San Giuseppe Jato e Borgetto, che non avevano comunicato all'Inps di essere stati arrestati o di aver perso il diritto al sussidio per condanne dei componenti del proprio nucleo familiare

Sette persone, tutte residenti tra Partinico, Trappeto, Cinisi, Terrasini, San Giuseppe Jato e Borgetto, che avevano perso il diritto al sussidio statale ma che continuavano a percepirlo sono state identificate dalla guardia di finanza e segnalate alla procura di Palermo. La segnalazione è stata indirizzata anche all'Inps, che adesso provvederà al recupero delle somme che i soggetti hanno percepito indebitamente, per un totale di oltre 65 mila euro.

Stando alle indagini delle fiamme gialle, che hanno operato in sinergia con gli uffici dell'Inps, le persone coinvolte non avevano comunicato all'istituto di previdenza arresti, condanne e interdizioni proprie o di un componente maggiorenne del proprio nucleo familiare. La legge istitutiva del reddito di cittadinanza, infatti, prevede che il diritto al sussidio decada qualora il beneficiario o un qualsiasi componente della famiglia, si trovi in stato di detenzione.

"L'attività di servizio - dicono le fiamme gialle di Partinico - conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al corpo della guardia di finanza, a contrasto delle illecite condotte di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio".

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