Cronaca Malaspina / Via Campolo Giovanni

L’ultimo saluto ad Agnese, Grasso: “Perdiamo una grande donna”

Nella Chiesa di S. Luisa di Marillac i funerali della vedova Borsellino. Presente tra gli altri anche il presidente del Senato, il vice Premier Alfano e il presidente della Regione Crocetta. Nella notte affissi numerosi striscioni in omaggio alla donna

La bara avvolta dal tricolore - foto Campolo

L’ultimo saluto ad Agnese Borsellino. Alla Chiesa di S. Luisa di Marillac si sono riunite tantissime persone per i funerali della vedova di Paolo, deceduta ieri all’età di 71 anni dopo una lunga malattia. Tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni, il presidente del Senato Pietro Grasso, il vicepremier e ministro degli Interni Angelino Alfano, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, il vicecapo della polizia Alessandro Marangoni, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto Umberto Postiglione, il questore Nicola Zito, il presidente del Tribunale Leonardo Guarnotta, il Pm Nino Di Matteo. (GUARDA IL VIDEO)

"Perdiamo una grande donna, una grande madre. Una persona che ha voluto fino all'ultimo verità e giustizia, testimoniando anche in tutti i processi in cui è stata chiamata e con tutti i magistrati che hanno continuato le indagini. Per continuare nella sua memoria dobbiamo continuare a cercare verità e giustizia", così ha detto il presidente del Senato Piero Grasso davanti alla Chiesa.



"Dobbiamo dire grazie al Signore per questa donna, per questo martirio bianco che ha consumato per la nostra comunità religiosa e civile". Lo ha detto don Cosimo Scordato, nel corso dell'omelia. "Agnese - ha detto don Scordato - ha saputo, sostenuta dal Signore, portare il pestriscione in Via Libertà-2so di questa pena enorme che come moglie e come madre ha potuto portare fino alla fine. Ha esaurito tutta se stessa, avendo fatto propria la causa del martirio di suo marito e dell'impegno dei figli e della famiglia, del fratello, di tutti. L'impegno che sia fatta verità. Perché sulla verità possiamo costruire in maniera più autentica. E ancora, forse, questa verità dobbiamo avere il coraggio di cercarla e di portarla alla luce fino in fondo. Perché il martirio delle prsone che si sono donate totalmente a noi non resti sprecato".

"Ha senso combattere i mafiosi che sparano se non si combattono i loro mandanti politici?", questa la domanda polemica che il sindaco Leoluca Orlando ha fatto entrando stamattina nella chiesa. "La signora Borsellino - ha detto Orlando - ha continuato a chiedere, con la pacata e civile fermezza che ha contraddistinto tutta la sua vita, verità e giustizia per la morte del suo compagno. Ha continuato a battersi, scontrandosi contro inaccettabili silenzi e omertà di Stato, perché sia fatta luce e siano colpiti i responsabili della ignobile trattativa fra Stato e mafia che ha portato alla morte di Paolo Borsellino".

E nella notte sono stati affissi numerosi striscioni in città in omaggio alla donna. "Agnese e Paolo sono di nuovo insieme" firmato "Comunità Militante Palermo": con questa frase i giovani di destra, provenienti dalle organizzazioni giovanili e universitarie di An e promotori della tradizionale fiaccolata del 19 luglio in memoria di Paolo Borsellino, hanno voluto rendere omaggio alla moglie del magistrato ucciso dalla mafia. Gli striscioni sono apparsi in diverse zone della città ed uno in Via Cilea davanti all'abitazione della famiglia Borsellino.

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