Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Va in scena il funerale della cultura Protesta dell'Orchestra siciliana

Una rappresentanza di musicisti ha sfilato lungo le vie del centro per manifestare l'importanza di salvaguardare la cultura in città. Giambanco: "Vogliamo che le istituzioni si prendano un impegno politico"

Il corteo in corso Vittorio Emanuele

"Oggi è un giorno triste durante il quale ci sembra doveroso rendere omaggio ad un defunto illustre: la cultura". Sostenendo questo chiaro messaggio si è svolta durante la mattinata la manifestazione dell'Orchestra sinfonica siciliana che si è spostata in corteo da piazza Politeama a Palazzo d'Orleans a ritmo di musica, scandendo i passi con "marce funebri" e brani più allegri. "Stanno facendo di tutto per spegnere la cultura! - spiega Giovanni Guttilla, prima tromba dell'orchestra - Il paradosso deriva dal fatto che la città viene candidata come capitale della cultura per il 2019. Siamo senza stipendi dallo scorso aprile e attendiamo anche la 14esima. Così le nostre famiglie non possono andare avanti".

Un folto gruppo di musicisti ha invaso pacificamente il centro città per dirigersi verso Palazzo d'Orleans, sede delle regione, dove era previsto un incontro fra il presidente Rosario Crocetta ed una delegazione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana: "Vogliamo che le istituzioni si prendano l'impegno politico necessario per garantire la nostra sopravvivenza - ha dichiarato Tommaso Giambanco, operatore tecnico della Foss, in rappresentanza della sigla sindacale Slc-Cgil - come vorremmo che il contributo che ci spetta venisse slegato da quelli che sono gli avanzi, o risparmi, della sanità. Soprattutto perché dalle macerie di quest'ultima non se ne può ricavare nulla. Ci piacerebbe che l'assessore Stancheris prendesse una posizione, tramite delibere o scoperture regionali, per poter dare un po' di serenità a noi e alla cultura palermitana".



"I nostri musicisti, 98 in tutto, hanno oltre 10 anni di esperienza. L'orchestra vanta 60 anni di attività ed è una delle tre più importanti d'Italia - dichiara Michele De Luca, primo trombone del Teatro Massimo e direttore d'orchestra - Lo stesso momento difficile lo sta passando il Teatro Biondo. La provincia aveva previsto per loro 850 mila euro per il biennio in corso, ma ha anche debiti per oltre 15 milioni di euro. A ciò si aggiunge la mancata intesa tra il sindaco Orlando e il presidente Crocetta, con relativa impossibilità di prendere decisioni utili per affrontare la questione. Per la Oss è deleteria l'inerzia determinata dalla vacatio amministrativa che è seguita alle dimissioni di Ester Bonafede, per altro mai formalizzate da alcun consiglio di amministrazione (di fatto sul sito della Foss risulta ancora in carica sovrintendente, ndr), perché fra una cosa e l'altra ci siamo noi lavoratori e le nostre esigenze".

E sulle dimissioni di Ester Bonafede torna nuovamente Guttilla: "Dallo scorso 3 maggio c'è questo vuoto amministrativo e da allora non si è mosso nulla. Non c'è nessuno che possa mettere le firme necessarie per qualunque tipo di problema o richiesta. Fra i tanti problemi, siamo senza strumenti a percussione da oltre 4 anni. La nostra realtà è stata struttura sotto la forma di fondazione proprio per favorire l'ingresso dei privati, ma in questo tessuto sociale sembra essere solo un sogno. Fino al 2010 le entrate ammontavano a circa 13 milioni di euro. Oggi registriamo un calo del 40% e nulla è stato fatto in passato per prevenire questa situazione incresciosa. Investire nella cultura è importante e, a lungo andare, potrebbe ripagare".

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