Cronaca

Travolto e ucciso dal fango, a Palermo i funerali del medico Liotta

La sua salma - ritrovata dopo quasi 5 giorni di ricerche - sarà portata nel salone della parrocchia di San Vincenzo, dove sarà allestita la camera ardente. L'autopsia ha confermato la morte per annegamento. La procura di Termini ha aperto un'inchiesta

Giuseppe Liotta

Si svolgeranno domani nella chiesa di Mater Ecclesiae, in piazza San Marino (viale Francia), a Palermo, i funerali di Giuseppe Liotta, medico palermitano travolto dal fango sabato sera a Corleone. Il suo corpo senza vita è ritrovato ieri mattina dopo quasi cinque giorni di ricerche. Era in un vigneto in contrada Frattini, a circa 10 chilometri da dove era stata ritrovata la sua macchina.

Liotta, 40 anni, stava andando dai bimbi del reparto di Pediatria dell'ospedale Bianchi quando l'ondata di maltempo l'ha travolto. E' l'undicesima vittima dell'alluvione che ha colpito la provincia di Palermo. Ieri, subito dopo il ritrovamento del suo cadavere, l'Asp di Palermo ha deciso di intitolargli il reparto nel quale lavorava. Oggi la sua salma sarà portata nel salone della parrocchia di San Vincenzo, in via dei Quartieri. Qui verrà allestita la camera ardente dove è previsto un momento di preghiera per le 21. Per domani il sindaco Leoluca Orlando ha disposto l'esposizione di bandiere a mezz'asta in segno di lutto in tutte le sedi comunali.

L'Asp: gli dedicheremo reparto dell'ospedale

La procura di Termini Imerese ha aperto un’indagine sulla morte del pediatra. Il fascicolo è a carico di ignoti e ipotizza i reati di inondazione e omicidio colposo. Il pm ha disposto l’autopsia sul cadavere, che è stata effettuata all’istituto di medicina legale del Policlinico, dall'equipe del professore Paolo Procaccianti. La morte è avvenuta per annegamento, riscontrate lesioni compatibili ai tremendi urti con rocce e altro.

Le immagini del ritrovamento | Video

"Il corpo di Giuseppe é stato ritrovato ed é un'amarezza in più che si aggiunge al nostro rimpianto - ha detto Giorgio Trizzino, deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle e per lungo tempo collega di Giuseppe Liotta quand'era all'ospedale dei Bambini di Palermo -. Un uomo che ha voluto guardare in faccia e fino alla fine il suo dovere di medico, con il coraggio che ha sempre avuto e che ha usato con la delicatezza ed il garbo che tutti noi abbiamo conosciuto. Un medico che ha saputo incrociare il proprio sguardo con quello di tanti bambini sofferenti e che nonostante la trincea, in cui spesso si è trovato, ha saputo curare e salvare".

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