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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Giornaliste aggredite durante un funerale: "Tutelare il diritto di cronaca, le istituzioni intervengano"

Urla, spintoni e minacce alle croniste di PalermoToday e del Giornale di Sicilia che stavano documentando l'ultimo saluto alla giovane morta nell'incidente di domenica scorsa a Termini Imerese. La solidarietà di Figec, Assostampa e Ordine dei giornalisti

"Fare cronaca deve restare un pilastro della democrazia. Raccontare i fatti non può diventare sinonimo di paura, ma è diritto e dovere del giornalista. Non è ammissibile quello che è accaduto stamattina a due colleghe che seguivano a Palermo per il Giornale di Sicilia e per PalermoToday la cronaca del funerale della ragazza morta domenica scorsa in un incidente stradale a Termini Imerese. Qualcuno degli amici della giovane non ha gradito – non si capisce perché - riprese video e foto e si è rivolto alle colleghe con urla, spintoni e minacce". Così il segretario regionale dell’associazione siciliana della stampa Giuseppe Rizzuto, assieme al segretario della sezione di Palermo Gianluca Caltanissetta e alla segretaria del Gruppo Cronisti Siciliano Claudia Brunetto. 

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"Stiamo vivendo una settimana particolarmente dolorosa per l’informazione siciliana - continuano i rappresentanti del sindacato unitario dei giornalisti - in appena due giorni abbiamo dovuto apprendere con sgomento dell’auto bruciata a una collega e, subito dopo, dell’aggressione con minacce ad altre due giornaliste. Unica colpa? Informare. Alle colleghe ribadiamo massima vicinanza e sostegno".

Anche la sezione di Palermo della Figec (Federazione Italiana Giornalismo Editoria e Comunicazione) condanna l'aggressione subita dalle croniste di Palermo Today e del Giornale di Sicilia: "Ostacolare i giornalisti - con minacce e spintoni, come nel caso avvenuto oggi - mentre sono impegnati nel loro lavoro è un comportamento inaccettabile, perché tende a limitare l'insopprimibile diritto-dovere all'informazione. Motivo per cui, come sindacato, non possiamo che manifestare massima vicinanza e sostegno alle due colleghe", si legge in una nota.

Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Gueli, presidente dell'Ordine dei giornalisti Sicilia: "Sono situazioni che non possiamo accettare perché a essere attaccato è fondamentalmente il diritto dei cittadini a essere informati". L'Ordine dei giornalisti Sicilia stigmatizza "questo ennesimo attacco a giornalisti 'colpevoli', secondo qualcuno, di esercitare una professione che è quella di raccontare e documentare fatti di cronaca. L'Ordine esprime solidarietà alle due colleghe, peraltro in un momento in cui fatti di questo genere si avvicendano tristemente: solo pochi giorni fa è stata data alle fiamme l'auto di una giornalista palermitana".

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