Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Partinico

"Fatture false per frodare il Fisco", sequestro da 450 mila euro al gruppo Maenza

I finanzieri hanno ricostruito il meccanismo studiato da una società di Partinico, operante nel settore della grande distribuzione, per ottenere vantaggi fiscali e pagare meno tasse. Denunciati gli amministratori

Fatture emesse per operazioni mai eseguite, sia per spese pubblicitarie che per l’acquisto di materiale informatico. La guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di sequestro per equivalente da 450 mila euro, emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica, che ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza nei confronti di una società che opera nel settore della grande distribuzione riconducibile al gruppo Maenza.

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno segnalato all’autorità giudiziaria l’utilizzo di documenti contabili relativi a operazioni mai esistite nella realtà ma possibili grazie a otto imprese ritenute compiacenti. "Attraverso l’utilizzo di queste fatture - spiegano dal Comando provinciale - la società ha conseguito consistenti vantaggi, abbattendo il guadagno da dichiarare al Fisco e quindi corrispondendo meno imposte di quelle dovute".

Gli amministratori della società sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, così come i soggetti che hanno rilasciato i documenti falsi. Le somme sequestrate dalle Fiamme Gialle, che servono per garantire allo Stato l’incasso delle imposte dovute, si trovavano su un deposito titoli a garanzia e su due polizze assicurative.

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