Palermo risponde all'appello di Greta, in migliaia al corteo verde per il clima

In occasione del "Fridays for future" studenti, professori, associazioni e sindacati si sono dati appuntamento al Politeama per dire "no" al cambiamento climatico: "Rischiamo una guerra o l’apocalisse a causa del riscaldamento globale"

Il corteo verde davanti alla Cattedrale

La giovane ma determinata Greta Thunberg chiama e anche Palermo risponde. In migliaia - tra studenti di tutte le età, professori, sindacati e associazioni - si sono dati appuntamento al Politeama per dire "no" al cambiamento climatico. E' la giornata clou, Fridays for future, di una lunga settimana di proteste in tutto il mondo. Nei giorni scorsi striscioni con scritto "Cambiamo il sistema, non il clima" erano stati affissi ai cancelli degli istituti superiori. Molti manifestanti hanno indossato una maglietta verde e in piazza ci sono anche gli alunni delle scuole elementari, accompagnati dai loro insegnanti. In mano hanno palloncini e tantissimi cartelloni con i quali chiedono di non bruciare il loro futuro.

“Protestiamo - raccontano a PalermoToday alcuni studenti dell’Umberto I - perché abbiamo bisogno di un cambiamento. Siamo con l’acqua alla gola. Rischiamo di non finire le nostre vite con una morte naturale. Rischiamo una guerra o l’apocalisse a causa del riscaldamento globale". Sfila anche tutto il liceo scientifico Emanuele Basile di Monreale. “Ci siamo resi conto - raccontano alcuni studenti della quarta A - che se ci sono le condizioni climatiche si sopravvive, altrimenti no. A scuola abbiamo affrontato l’argomento con la docente di filosofia e abbiamo capito che per colpa delle nostre azioni il mondo sta morendo. I politici dovrebbero ridurre le emissioni di Co2 ma in modo graduale per evitare che l’economia crolli. Servono fatti non parole".

Gruppo di fascisti carica manifestanti

Anche il Liceo Cassarà ha sposato la circolare del ministero dell’Istruzione. Tutti gli studenti si sono ritrovati a scuola e poi si sono diretti alla marcia. Ci sono anche alcuni prof. “Come dico ai ragazzi - spiega Salvatore Ingroia, docente di italiano al Cassarà - non c’è un pianeta B. Abbiamo visto cosa sta succedendo in Valle D’Aosta, dove il ghiacciaio si sta sciogliendo e minaccia i paesi e le abitazioni. Le cose stanno già accadendo e non vogliamo ritrovarci dentro un film di fantascienza”.

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Con i ragazzi sfilano anche i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Palermo. "Il mondo della scuola, dell’università e della ricerca può fare tanto per salvaguardare il pianeta. Il primo cambiamento deve essere culturale. Per questo siamo al fianco degli studenti in questa importante battaglia per il futuro dell’umanità”, spiega il segretario della Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza che aggiunge: "Sul piano educativo e della ricerca abbiamo fatto molto in questi anni. Le giovani generazioni hanno maturato una nuova sensibilità e le innovazioni tecnologiche oggi ci consentono di abbattere l’inquinamento. È questo un grande patrimonio di energie positive e di conoscenze su cui bisogna fare leva”. "La lotta contro i cambiamenti climatici, il rispetto degli ecosistemi per abbattere l’inquinamento sensibilizzando al rispetto dell’ambiente, riguardano il futuro dei nostri giovani e tutti noi che ogni giorno ci impegniamo per garantirlo", commentano Enzo Campo segretario generale Cgil Palermo, Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani e Gianni Borrelli coordinatore territoriale Uil Palermo. 

In centro anche l’Anpi (Associazione nazionale pensionati): "Noi siamo ovunque - dichiara Vincenzo Gulì - c’è un impegno per i diritti umani e la tutela della costituzione e l’ambiente ha bisogno di tutti perché i diritti umani comprendono anche la tutela dei diritti dell’ambiente e le istituzioni devono tutelarli".

Anpi corteo per il clima Palermo - 27 settembre 2019-2

Simbolicamente al fianco delle migliaia di ragazzi e ragazzi, anche il presidente della Regione Nello Musumeci: “Oggi, giustamente, reclamano in tante città il diritto a un futuro diverso migliore. Noi sulle politiche climatiche abbiamo il dovere di capire dove si è sbagliato e da dove bisogna ricominciare. Il governo della Regione ha destinato centinaia di milioni di euro all’ambiente. Sul dissesto idrogeologico e sull’erosione costiera, in particolare, abbiamo già investito duecento milioni di euro e altri seicento lo saranno a breve. Ma serve il coinvolgimento di tutti: politica e cittadini. Nessuno può sottrarsi!”.

Non solo l’appello di Greta non è rimasto inascoltato, parlando con chi oggi ha deciso di partecipare alla marcia sembra chiaro che la lotta per il salvare il pianeta non finisce di certo qui. “Greta - dice Sabrina del Pietro piazza - rappresenta un simbolo, una persona da prendere d’esempio perché a soli 16 anni sta provando a fare più di quanto molti adulti non hanno mai fatto”. Per Simona, del Cannizzaro, "è uno strumento di consapevolezza per i giovani e io ammiro la forza con cui combatte". Per Giulia del Ninni Cassarà “Greta è una persona da ammirare perchè è solo una ragazzina ma fa delle cose fantastiche e le persone dovrebbero ascoltarla, dovrebbero ascoltarci. È stata criticata, le hanno detto che è una menzogna ma lei crede in quello che fa e che dice e ci crediamo pure noi. Siamo molto contenti di essere in tanti oggi qui”.

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