Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Militante e collaboratore di Danilo Dolci: Partinico piange l'agronomo Franco Paparatti

A lui si deve anche la nascita dell’Alleanza Contadina, dalla quale nacque poi la Confederazione italiana agricoltori: "Scompare una delle più limpide figure della storia del mondo contadino del nostro territorio". Si è spento in Francia, a 75 anni, dopo una lunga malattia

Partinico piange la scomparsa di Franco Paparatti, tra i fondatori dell’Alleanza Contadina, dalla quale nacque poi la Confederazione italiana agricoltori, e collaboratore di Danilo Dolci. L'agronomo romano è morto domenica scorsa, all'età di 75 anni, nella sua casa ad Angoulème, in Francia, dove viveva da anni con la famiglia. Era da tempo malato. "Il suo arrivo a Partinico - racconta la Cia Sicilia Occidentale - nel settembre del 1969 diede un forte impulso a tutta l’attività del Centro studi, in particolare nel settore agricolo, e rappresentò una svolta sia nel costituendo Consorzio Irriguo Jato sia nella fondazione dell’Alleanza Coltivatori Siciliani". Erano gli anni in cui furono ultimati i lavori della diga sullo Jato, la cui costruzione fu il frutto di tanti digiuni e lotte che sfociarono nella manifestazione popolare del 15 settembre 1962 che sbloccò in pochi giorni il finanziamento per la costruzione dell'opera, i cui lavori di costruzione iniziarono il 27 febbraio del 1963.  

Grazie all'impegno anche di Paparatti a Partinico in quegli anni nacque una delle più forti strutture dell’Alleanza Coltivatori Siciliani di tutta la regione. "La sua disponibilità, il suo impegno, il suo carattere di persona mite, hanno fatto di Franco - conclude La Confederazione italiana agricoltori - il un punto di riferimento di tutto mondo agricolo, per il Centro Studi e iniziative e per tutta la sinistra sociale e politica. Con Franco Paparatti scompare una delle più limpide figure della storia del mondo contadino del nostro territorio".

Anche il circolo "Peppino Impastato" del Partito della Rifondazione Comunista ha espresso parole di cordoglio per la scomparsa: "Franco lo ricordiamo come il grande militante politico che fu: sempre in prima linea sia quando c’era da organizzare la lotta per la diga Jato accanto a Danilo Dolci e ad altre figure storiche, una su tutte Fifiddu Rubino, sia quando, con i compagni di allora, Gino Scasso, Simone Giacopelli e tanti altri si organizzavano le lotte dei disoccupati o degli studenti medi. Quelle esperienze politiche, condotte con grande passione nelle organizzazioni della sinistra radicale di allora e sempre in difesa delle categorie più deboli del nostro territorio, sono parte integrante della nostra storia e, come Partito della Rifondazione Comunista di Partinico, le rivendichiamo poiché rappresentano la continuità con l’impegno politico attuale del nostro circolo e dei compagni che ne fanno parte. Franco ha rappresentato, quindi, un pezzo della storia della sinistra extraparlamentare partinicese di quegli anni e non soltanto dal punto di vista strettamente politico; ricordiamo con piacere e con un po’ di nostalgia che il 'personale' per lui era anche 'politico' come si diceva allora; essere di sinistra non era solo un semplice slogan ma rappresentava anche un modo di vivere la vita e le relazioni fra le persone. Per i giovani compagni di allora la sua disponibilità e la sua apertura mentale rappresentavano una piacevolissima novità e una frattura di quegli schemi sociali chiusi e reazionari che tendevano a escludere e demonizzare chi si poneva al di fuori di essi; nello stesso tempo, però, vedevamo in questo comportamento una sorta di modello di quel che doveva essere un ambiente sociale progressista e aperto verso gli altri. Ovunque tu sia adesso ti inviamo un grande abbraccio ed esprimiamo la nostra sentita partecipazione a Danielle e a tutta la famiglia, ciao Franco".

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