Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Bocciato il ricorso: Lo Voi resta procuratore di Palermo

Lo ha deciso il Consiglio di Stato: sospesa la sentenza del Tar del Lazio che ne aveva bloccato la nomina. A ricorrere ai giudici romani erano stati gli altri due magistrati sconfitti, Lari e Lo Forte

Francesco Lo Voi resta a capo della Procura palermitana. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ha così sospeso la sentenza del Tar del Lazio del 21 maggio scorso che ne aveva bloccato la nomina. Erano stati gli altri due magistrati sconfitti, il procuratore di Messina, Guido Lo Forte, e quello di Caltanissetta, Sergio Lari, a ricorrere al Tribunale amministrativo. Entrambi contestavano il fatto che il loro curriculum fosse più valido di quello di Lo Voi. Secondo la sezione prima quater del Tar laziale, il Csm non aveva motivato sufficientemente perché Lo Voi dovesse essere considerato "prevalente" rispetto agli altri due candidati (Lo Forte e Lari sono più anziani di lui e titolari di incarichi "pesanti" in Direzioni distrettuali antimafia). La delibera del Csm però ha pesato sul verdetto di Palazzo Spada. Per il Consiglio di Stato Lo Voi "può sicuramente vantare una maggiore cultura della giurisdizione, che costituisce senza dubbio una ricchezza del proprio bagaglio professionale".

In magistratura dal maggio 1981, Lo Voi, 59 anni, ha iniziato la carriera come pretore a Sanluri e successivamente è stato giudice al Tribunale di Caltanissetta e poi pretore a Palermo. Dal 1990 al 1997 è stato Sostituto Procuratore della Repubblica a Palermo, entrando a far parte della Dda fin dalla sua costituzione e lavorando sia con Giovanni Falcone che con Paolo Borsellino. Ha sostituito il vecchio procuratore di Palermo, Francesco Messineo che è andato in pensione nel 2014. 

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