Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Tangenti per il fotovoltaico: indagato l’ex assessore regionale Gianni

L’ex Udc, ora deputato nel gruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia, è tra gli indagati per corruzione nell'inchiesta della procura di Palermo sulle tangenti per la realizzazione del parco fotovoltaico di Monreale

L'ex assessore regionale Pippo Gianni

Scoppia un altro caso tangenti alla Regione. L'ex assessore regionale all'Industria Pippo Gianni - ex Udc e attualmente deputato all'Assemblea siciliana, dove è stato eletto nella lista Cantiere popolare prima di passare al gruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia - è tra gli indagati per corruzione nell'inchiesta della procura di Palermo sulle tangenti per la realizzazione del parco fotovoltaico di Monreale. Con Gianni, 67 anni, ex parlamentare nazionale, per lo stesso reato è indagato il dirigente della Regione Martino Russo, mentre un'altra funzionaria, Francesca Marcenò, dovrà risponde di abuso d'ufficio.

L'indagine dei pm Roberto Tartaglia e Luca Battinieri - secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Repubblica - partono da un'inchiesta portata avanti dalla guardia di finanza di Napoli su un'evasione fiscale per 252 milioni di due imprenditori toscani - Luciano e Francesco Meoni, amministratori della Airon group che ha realizzato l'impianto di Monreale e arrestati nell'aprile scorso - che avrebbero elargito mazzette. Indagato anche un dirigente della società, Sandro Marchesi.

Per l'accusa il gruppo avrebbe costituito un'associazione a delinquere alla quale avrebbero partecipato anche un dipendente dell'assessorato regionale alle Politiche agricole e il commissario della polizia municipale Salvatore Grippi.

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