Cronaca Arenella-Vergine Maria / Piazza Vergine Maria

"Cremazioni sottobanco ai Rotoli", la replica: "Casi eccezionali"

Alcune imprese funebri denunciano che, nonostante l'apparente stop alle operazioni di cremazione, l'Amministrazione abbia ugualmente usato il forno. Il dirigente del camposanto spiega il fatto come evento straordinario

Il forno crematorio al cimitero di Santa Maria dei Rotoli

Non c’è personale che lo sappia usare ma in questi giorni il forno crematorio ai Rotoli è stato messo in funzione. “Favoritismi e operazioni fatte sotto banco” accusano due impresari funebri che lavorano in città e che preferiscono mantenere l’anonimato. “Necessità e casi sporadici” si difende Gabriele Marchese, responsabile del servizio Impianti cimiteriali del Comune. “Siamo andati perfino in via Lincoln – hanno dichiarato i due impresari – per lamentarci di questa situazione. I nostri clienti che non hanno voluto rinunciare alla cremazione sono stati costretti a sborsare fior di quattrini per ottenere il servizio nella struttura più vicina a Battipaglia, nel salernitano e ora abbiamo scoperto che le cremazioni ai Rotoli si sono sempre fatte”.

Di diversa opinione Marchese che si difende: “Nei giorni scorsi è vero che si è consentito a qualche cremazione ma si è trattato di casi eccezionali. In particolare abbiamo dovuto far cremare una salma da 300 chili e una cassa entrata al camposanto senza valvola e che rischiava di scoppiare. Se qualcuno sostiene che ci siano state cremazioni fatte sotto banco non dica semplici parole e porti piuttosto i fatti a dimostrazione di quello che dice”.

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