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Formazione professionale: nuovo rinvio per l'Avviso 8, ma la Regione va avanti sui corsi

Il Tar ha fissato al 14 settembre la trattazione dei ricorsi, lasciando all'assessorato la possibilità di "stabilire se, come e quando portare ad esecuzione la nuova graduatoria". Marziano: "I corsi potranno iniziare anche prima dell'udienza". Gli enti: "Rischio annullamento"

Nuovo rinvio per l'Avviso 8, il maxi bando da 136 milioni sulla formazione professionale. La prima sezione del Tar di Palermo (presidente Aurora Lento, consigliere estensore Roberto Valenti, primo referendario Sebastiano Zafarana) ha fissato al 14 settembre la trattazione dei ricorsi presentati dagli enti di formazione. Il rinvio non blocca l'avvio dei corsi, in quanto i giudici hanno lasciato alla Regione la possibilità di "stabilire se, come, quando portare ad esecuzione la nuova graduatoria. Tale potere è assolutamente indipendente da qualunque pronuncia di questo Tar che, allo stato, si è pronunciato unicamente sulla prima graduatoria (che al momento è sospesa) e non ha ancora esaminato la seconda, come poi rettificata". 

Per gli enti - assistiti dagli avvocati Girolamo Rubino, Manlio Sortino e Lucia Alfieri - le modifiche apportate dall’assessorato alla Formazione priofessionale alla prima graduatoria non sono soddisfacenti. "Seppur modificati i criteri rimangono illogici" fanno sapere i legali, che avevano chiesto un rinvio della trattazione della causa per consentire l'esame dell'istanza cautelare avanzata con i motivi aggiunti. L'Avvocatura dello Stato si era opposta e ha chiesto ai giudici di dichiarare la sopravvenuta carenza d'interesse del ricorso alla luce della nuova graduatoria stilata dall'assessorato alla Formazione che avrebbe rispettato le richieste del Tar avanzate nell'ordinanza dello scorso aprile con la quale era stato sospeso l'Avviso 8.

"In un'ottica di bilanciamento degli interessi, appare recessivo quello dell'amministrazione a ottenere una immediata pronuncia in rito - scrivono i giudici - che non sembra possa arrecarle un vantaggio qualificato diverso da quello della definizione anticipata di parte della controversia. Il provvedimento di approvazione della prima graduatoria è, infatti, stato superato dai successivi provvedimenti, i quali, ad oggi, non sono stati sospesi ed sono quindi pienamente efficaci".

Ecco perché la Regione non ha nessuna intenzione di fermarsi, malgrado il rinvio. "L'ordinanza del Tar non è di sospensiva - dice l'assessore regionale alla Formazione professionale, Bruno Marziano -. Chiederò agli uffici di andare avanti nell'invio dei decreti di finanziamento alla Regioneria e in seguito alla Corte dei conti. Un minuto dopo l'ok, poi gli enti potranno iniziare i corsi. Anche prima del 14 settembre". Per gli enti di formazione, ribattono i legali, "applicare quella graduatoria comporta il rischio di un annullamento a settembre. Se l’avviso è sub judice, lo sono anche i decreti di finanziamento".  

Sui nuovi criteri adottati per l'assegnazione dei punteggi agli enti da finanziare, infine, Marziano ritiene che "la Regione abbia ottemperato alle indicazioni del Tar". Nella nuova graduatoria sono entrati 13 enti in luogo di altri retrocessi. "Se l'Ars dovesse dire sì ad un ulteriore finanziamento di 31 milioni di euro, inserito nel collegato alla Finanziaria - aggiunge l'assessore - si arriverebbe a finanziare fino a 300 enti".

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