Ecco le fontanelle, acqua fresca per tutti a Palermo: "Ma ora va garantita la potabilità"

Ce ne saranno 10 in centro entro l'anno. La prima, in ghisa, è stata installata in via Volturno a pochi passi dal Teatro Massimo. Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc, invita l'amministrazione "ad avviare una campagna di sensibilizzazione"

Tornano le fontanelle vicino ai monumenti a Palermo. Ce ne saranno 10 in centro entro l'anno. La prima, in ghisa, è stata installata in via Volturno a pochi passi dal Teatro Massimo. Con una spesa di circa 15 mila euro si valorizzerà così il percorso arabo-normanno. Storicamente le fontanelle furono collocate in città in una ventina di anni tra il 1886 ed il 1910.

E sgorgano - è il caso di dire - le prime polemiche. "Apprendiamo con stupore come finalmente a Palermo, siano state installate le prime fontanelle in pieno stile retrò, come da secoli, esistono in tutte le normali città italiane". Inizia così la nota di Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc, che invita l'amministrazione "ad avviare una campagna di sensibilizzazione che dia ai cittadini, garanzie sufficienti circa la piena potabilità dell'acqua. E se così fosse, già da domani, dovremmo vedere i palermitani in fila con i classici bottiglioni per fare il pieno e assicurarsi l'uso domestico di quell'acqua".

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"I palermitani - ha detto Sabrina Figuccia - ricordano bene come già 30 anni fa il sindaco Orlando ancora in erba, prospettava alla città di Palermo una condizione di normalità. Ebbene, se ci sono voluti trent'anni con le dovute perplessità sulle attuali condizioni di vivibilità, vivaddio, che cosa accadrà nei prossimi decenni? Voglio ricordare ai palermitani che l'allora presidente dell'Amia Ettore Artioli voluto nel ruolo dallo stesso sindaco, si vantava del fatto che Palermo avesse vinto il premio Riciclone che suggellava il primato della nostra città nel riciclo delle bottiglie di plastica. Un primato incompatibile che cozza con la cultura dell'uso e consumo di acqua potabile da rubinetti e fontanelle. Se così fosse, perché i palermitani, ancora oggi, dovrebbero continuare a comprare l'acqua nelle bottiglie di plastica? Quali garanzie hanno sull'acqua che zampilla dalle neonate fontane?".

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