Cronaca

Assistenza studenti disabili, stop ai fondi? Orlando: "Palese violazione di diritti garantiti"

E' scontro tra il sindaco della Città Metropolitana e la Regione che si accingerebbe a far gestire il servizio a personale interno alla scuola con una formazione limitata. Il deputato regionale Fava: "Scelta scellerata con ricadute pesantissime sulle famiglie"

La Regione si accingerebbe a non più garantire i fondi per i servizi di assistenza igienico personale per gli studenti con disabilità nelle scuole di competenza di Città Metropolitane e Liberi Consorzi. "Una scelta, se confermata, di inaccettabile disinteresse - dichiara il sindaco della Città Metropolitana di Palermo Leoluca Orlando - dopo il “pasticcio legislativo” con cui l'ente ha assumento la titolarità di competenza regionale di tale servizio. La Città Metropolitana di Palermo - continua Orlando - porrà in essere ogni azione e avanti ad ogni organo competente per impedire una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti". Il sindaco della Città Metropolitana di Palermo fa inoltre sapere che i servizi di integrazione scolastica per gli studenti diversamente abili degli istituti medi superiori del territorio metropolitano di Palermo saranno assicurati con certezza dalla Città Metropolitana sino al 21 dicembre prossimo venturo”.  

Sull'argomento prende posizione anche il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava: "Le funzioni che attualmente vengono garantite da personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati. Una situazione assolutamente inaccettabile che colpisce, come al solito, le fasce più deboli per fare cassa. È una scelta scellerata che avrà pensantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie”. 

Della stessa idea i consiglieri comunali di Sinistra Comune Barbara Evola e Katia Orlando: E' un provvedimento inaccettabile, che colpisce le fasce più deboli e mortifica il qualificato lavoro degli assistenti igienico-personale. Oltre alla lesione del diritto alla continuità lavorativa e del riconoscimento delle competenze degli operatori ultra ventennali - dichiarano in una nota congiunta - saranno gli studenti con disabilità a subire gravi conseguenze. La Regione non può adottare strategie politiche volte soltanto al risparmio, come accade drammaticamente da anni a livello nazionale e regionale. Se si parla di inclusione sociale - continuano i consiglieri - bisogna investire, al contrario, per renderla di fatto possibile. Gli assistenti igienico-personale garantiscono un servizio professionale ed insostituibile, che prevede un percorso formativo di almeno 900 ore. E' improponibile immaginare che una mansione tanto delicata possa essere assicurata con adeguati standard dai collaboratori scolastici, non specificatamente formati e già fortemente sottodimensionati. Chi ritiene di potere affidare un ulteriore incarico al personale scolastico - concludono - non conosce il mondo della scuola, ormai da tempo senza idonei strumenti finanziari e di personale".

La replica dell'assessore Scavone

"Le opposizioni hanno serie difficoltà a nascondere l'attività del governo Musumeci e per questo ricorrono anche alle bugie. Non è assolutamente vero che la Regione sospenderà, da gennaio, il servizio di assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili siciliani. Fino a quando il Cga, al quale ci siamo rivolti per avere un parere in merito, non ci darà una risposta continueremo ad assicurare il finanziamento", dichiara l'assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone. La richiesta al Consiglio di giustizia amministrativa si è resa necessaria - spiegano dalla Regione - per evitare un eventuale danno erariale, a seguito del conflitto tra due norme. Quella nazionale pone il servizio a carico delle scuole, quella siciliana in capo alla Regione. Il dirigente generale del dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali Letizia Di Liberti, proprio qualche giorno fa, ha riunito a Palermo i commissari e i dirigenti delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi dei Comuni per illustrare loro la situazione, chiedendo la previsione di spesa per il trasferimento delle risorse.

Tra l'altro, proprio nei giorni scorsi il governo Musumeci ha deciso di stanziare altri quaranta milioni di euro per l'assistenza ai disabili. In particolare, quasi otto milioni verranno trasferiti alle ex Province per il mantenimento delle attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, mentre altri 33 milioni di euro verranno destinati per l'erogazione dell'assegno di cura ai gravissimi. Erano somme necessarie per coprire l'intero fabbisogno del 2019. Il governo, riprogrammando le risorse del Fondo per la non autosufficienza e grazie a una proficua e costante interlocuzione avuta con il ministero delle Politiche sociali nelle scorse settimane, ha garantito sia il mantenimento del servizio di assistenza agli alunni disabili, sia il pagamento dell'assegno di cura per tutti i disabili gravissimi fino a fine anno. L'insufficienza delle risorse per quest’anno era dovuta, soprattutto, all'aumento delle persone disabili gravissime che nel 2019 sono passate da 10.746 a 12.831.

"Una crescita – aggiunge l'assessore Scavone - che ha determinato un ulteriore fabbisogno di 32,9 milioni di euro, oltre ai 135 milioni già assegnati. Con i 7,8 milioni, in aggiunta ai 24 già trasferiti alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi di Comuni, garantiamo, invece, l'assistenza agli alunni disabili con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semi convitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione".

Articolo aggiornato alle 14.51 il 16 novembre
 

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