Ester Bonafede alla Foss, Fials: "Politica faccia un passo indietro e si revochi nomina"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Fials-Cisal, sindacato autonomo delle Fondazioni lirico-sinfoniche, desidera esprimere la propria posizione in merito a una lettera inviata alla Redazione di PalermoToday da un non meglio precisato gruppo di lavoratori autoproclamatosi "maggioranza dei lavoratori" della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e pubblicata nella pagina dello stesso sito internet. Entrando nel merito della questione, la Fials-Cisal ha indetto due giorni di sciopero non per dare libero sfogo al proprio ego come si legge in questa lettera, ma per esprimere il proprio dissenso per la nomina a sovrintendente dell'architeto Bonafede, nomina che ha spaccato il cda, sindacati, opinione pubblica e lavoratori (in parti ancora da definire).

Le motivazioni risiedono nella gestione 2007/2013, anni in cui Bonafede ha ricoperto lo stesso incarico, lasciando svariati milioni di euro di debito che tutti i lavoratori continuano a pagare, un deficit di oltre un milione solo nell'esercizio 2013, una richiesta di risarcimento di 40 mila euro da parte della Fondazione che dovrebbe dirigere, denuncia alla Corte dei Conti su presunte spese anomale, sequestro di documentazione da parte della guardia di finanza e non ultimo, mesi di stipendi non pagati e/o pagati in ritardo. Senza considerare una condanna in primo grado a risarcire la Regione Siciliana di 738 mila euro decisa dalla Corte dei Conti nei confronti della Bonafede in veste di assessore al Lavoro presso la Regione. Evidentemente questi fatti, "Noi maggioranza dei Iavoratori", li ha dimenticati o fa finta di dimenticarli per chissà quali motivi, celandosi dietro I'anonimato e la rappresentatività delle altre sigle sindacali che, diversamente da quanto asserito nella citata lettera, non hanno mai espresso "piena solidarietà" a Bonafede. O almeno non pubblicamente.

Giova ricordare, infine, che la Costituzione ltaliana citata sempre nella lettera, tutela il diritto di critica e di sciopero e che nessuno dovrebbe contrapporli ad una presunta maggior voglia di lavorare. Concludendo, la Fiasl-Cisal crivente si augura che la politica prenda in considerazione I'idea di fare un passo indietro revocando questa nomina oggetto di evidenti divisioni interne che sicuramente non stanno facendo il bene della Fondazione e dei propri abbonati.

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