Cronaca

Musica e successi per il Brass Group: concerti raddoppiati e +38% di abbonamenti

A tracciare un bilancio, a distanza di poco più di un anno dal suo insediamento, è il direttore artistico Luca Luzzu: "Le nostre attività rispondono a un bisogno culturale della collettività, ma ancora c’è tantissimo lavoro da fare"

Luca Luzzu

Abbonamenti cresciuti del 38% rispetto alla stagione precedente, numero dei concerti raddoppiato ed esibizioni in scenari tanto illustri quanto suggestivi, come il teatro greco di Taormina e quello romano di Catania. Sono alcuni dei traguardi tagliati nell'ultimo anno dalla fondazione The Brass Group. A tracciare un bilancio, a distanza di poco più di un anno dal suo insediamento, è il direttore artistico Luca Luzzu.

"Il Real Teatro Santa Cecilia quasi sempre pieno, con numerosi sold out - si legge in una nota - ha regalato numerose soddisfazioni sia in termini di pubblico che di offerta culturale. La percentuale degli abbonamenti è aumentata del 38% rispetto la stagione passata, mentre la vendita dei biglietti online è cresciuta in maniera considerevole tale da rendere vana spesso la possibilità di acquisto al botteghino la sera dei concerti. Il numero dei concerti è raddoppiato, replicando sempre il concerto in programma: otto le produzioni che hanno coinvolto l’orchestra jazz siciliana e 14 quelle cameristiche. Grazie all’instaurazione di importanti collaborazioni, la Fondazione è stata protagonista insieme al Teatro Massimo di Palermo del concerto Sicily all Stars che ha visto l’unione delle due orchestre insieme ai migliori solisti siciliani, esibirsi su uno dei palcoscenici più grandi d’Europa ovvero il Teatro Massimo. Il raggio d’azione è stato esteso a tutta la Regione con i concerti in prima assoluta nei teatri antichi di pietra come il Teatro Greco di Taormina e il Teatro Romano di Catania".

“Sono molto contento dei risultati che stiamo ottenendo - afferma Luzzu – in periodo così difficile per la cultura in Italia. Il pubblico aumenta in maniera costante e dà alla Fondazione sempre più fiducia. Parlando con il pubblico in sala avverto che le nostre attività rispondono a un bisogno culturale della collettività ma ancora c’è tantissimo lavoro da fare. L’età media del nostro pubblico è diminuita considerevolmente e questa grazie anche alle attività svolte dal museo del Jazz e dalla scuola popolare di musica con i concerti allo Spasimo”. Il prossimo appuntamento, il concerto di Simona Molinari con l’orchestra in programma il 17 marzo, è già sold out con un mese di anticipo.

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