Covid, focolai all'Ingrassia e al Maria Eleonora Hospital: 35 casi tra medici e pazienti

Il personale contagiato dal Coronavirus lavorava in Geriatria ma qualcuno di loro si sposterebbe in altri reparti. Almeno 18 i casi registrati tra degenti e sanitari al Maria Eleonora Hospital

L'ospedale Ingrassia

Il Covid-19 continua a mettere sotto pressione le strutture ospedaliere, pubbliche e private, e spesso non basta un tampone all'ingresso di ogni paziente per scongiurare il rischio di portare il virus. Così come sarebbe accaduto all'Ingrassia e al Maria Eleonora Hospital nell'ultima settimana.

Un focolaio di Coronavirus è scoppiato all'interno dell'ospedale di corso Calatafimi gestito dall'Asp, nel reparto di Geriatria, dove sono stati accertati 11 casi tra infermieri, operatori e medici e altri 6 tra i pazienti. I sanitari che ogni giorno percorrono in lungo e in largo stanze e corridoi della struttura non nascondono la loro preoccupazione: "C'è qualcosa che non va - raccontano alcuni medici a PalermoToday - ed evidentemente non è possibile gestire un ospedale misto. Tra l'altro alcuni colleghi, come quello risultato positivo, si muovono in più reparti con il pericolo di contagiarne altri".

"I degenti - si legge in una nota dell'Asp - sono stati già trasferiti in strutture ospedaliere e residenziali dedicate alla cura ed assistenza dei pazienti affetti dal Coronavirus. Gli 11 operatori sono, invece, in isolamento domiciliare. Tutti i positivi sono stati individuati a seguito dei tamponi molecolari effettuati ogni 48 ore dopo che nella giornata di sabato scorso erano stati accertati, sempre nel reparto di geriatria, 7 pazienti positivi".

Il reparto è stato già più volte sanificato e continua, aggiungono dall'Asp, a funzionare per gli altri degenti risultati negativi al tampone. Gli operatori "attualmente in servizio indossano i Dpi abitualmente utilizzati negli ospedali Covid. La direzione aziendale ha attivato nei giorni scorsi il rischio clinico per l’analisi dei processi e per la verifica dei protocolli operativi sulla sicurezza dei pazienti".

"Il contagio - concludono dall'Azienda sanitaria provinciale - avrebbe avuto origine da un paziente che, dopo due tamponi negativi, è risultato positivo al terzo test. Il contagio, al momento, risulta circoscritto al reparto di Geriatria. L’ospedale Ingrassia è un nosocomio riservato a pazienti no-covid. Saranno intensificate le operazioni di controllo del personale a garanzia della sicurezza di tutti".

Focolaio anche al Maria Eleonora Hospital

Ma non finisce qui. Altri 18 casi di Covid sono stati registrati tra degenti e personale in servizio al Maria Eleonora Hospital, la struttura privata convenzionata di viale Regione Siciliana che il 23 giugno - dopo un precedente focolaio - ha cambiato governance. Le stanze e gli ambulatori interessati sono stati sanificati. Alcuni degenti risultati positivi nei giorni scorsi sarebbero stati dimessi e invitati ad osservare l'isolamento volontario.

Il dato sarebbe emerso “a seguito dei periodici controlli - sostengono dall’azienda - effettuati su personale sanitario e degenti, previsti dai protocolli di sicurezza regionali e nazionali, sono risultati 18 casi di positività tra pazienti e personale sanitario. I degenti risultati positivi sono tutti in corso di trasferimento nelle strutture preposte, così come il personale è stato posto in isolamento domiciliare".

Per quanto riguarda il blocco degli accessi "la struttura rende noto di aver provveduto a sospendere temporaneamente, come da protocollo, le attività di ricovero e ambulatoriali, di aver effettuato una sanificazione completa e profonda delle aree interessate e di aver attivato tutte le procedure di sorveglianza previste dalla normativa vigente. Sui pazienti ricoverati e risultati negativi al tampone, si proseguono regolarmente le cure".
 

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