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Introvabile e per nulla conveniente: flop del biglietto unico per bus, tram e treni

I ticket da 5,50 euro - frutto di un'intesa fra Trenitalia, Amat, Regione e Comune - non sono stati messi in vendita. E l'articolazione tariffaria non incentiva il trasporto integrato. Il consigliere Susinno scrive al sindaco: "Altro che iniziativa eclatante, è tutto da rivedere"

Il biglietto unico per bus, tram e treni? Un flop, come ampiamente preventivato. I ticket, del valore di 5,50 euro, non si trovano nemmeno ai "nodi" dell'Amat e nelle rivendite autorizzate. L'unico posto in cui sono reperibili è la stazione centrale. E se nessuno li vende, nessuno (o veramente pochissimi) li comprano.

"Dopo undici anni di attesa le aspettative erano ben altre - afferma Marcello Susinno, consigliere di Sinistra Comune -. L'iniziativa, così come è stata concepita non serve a nulla. E' impensabile, e non conviene a nessuno, spostarsi alla stazione per acquistare un ticket giornaliero". Basta fare il classico conto della serva per capire che non c'è convenienza. Il biglietto integrato costa 5,5 euro e vale solo a Palermo: non lo si può usare per l'aeroporto né per consentire ai turisti di raggiungere Cefalù. Vale solo fino a mezzanotte (23,59) e, quindi, se validato il pomeriggio, dura molto meno di 24 ore. La modalità integrata, inoltre, non vale né per il biglietto dalla singola corsa di 90 minuti né per gli abbonamenti. "Cosa che ovviamente - sottolinea Susinno - avrebbe invece incentivato pendolari e studenti. Per i lavoratori che usano in maniera più assidua il mezzo pubblico, incredibilmente costa la metà acquistare due abbonamenti separati".

La domanda sorge spontanea: a quale utente si rivolge? Probabilmente per chi usa i mezzi quattro volte al giorno, ma a conti fatti risparmia solo qualche centesimo. "Eppure il presidente della Regione e i vertici di Trenitalia nella conferenza stampa dello scorso 3 luglio hanno dato l’idea di un qualcosa di eclatante" incalza Susinno, che si è rivolto al sindaco Leoluca Orlando "ad attivare ogni percorso istituzionale affinché venga rivista l’articolazione tariffaria per il servizio integrato". Lo stesso Orlando che, sempre nella famosa conferenza stampa del 3 luglio, aveva gioito con un liberatorio "finalmente" alla reintroduzione del biglietto unico, aggiungendo di aver "realizzato il desiderio di chi appoggia la mobilità sostenibile", attraverso "un'importante collaborazione che porta a un'integrazione dei servizi ferroviari con quelli dell'Amat"  

Staremo a vedere se adesso, dopo la richiesta del consigliere di maggioranza Susinno, il sindaco riuscirà a rimettere Amat e Ferrovie allo stesso tavolo per ricalibrare il biglietto integrato in base alle reali esigenze degli utenti. "La città che per anni ha sopportato la presenza dei numerosi cantieri per i lavori, ancora non del tutto completati, - conclude Susinno - auspica di poter avere una valida e conveniente alternativa al mezzo privato". 

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