Cronaca

"Rapine in casa vestiti da poliziotti": arrestate due persone

Durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, sono state trovate pettorine, guanti, radio trasmittenti e riproduzioni di pistole d'ordinanza. I due sono stati rintracciati in una pizzeria: uno dei due aveva il braccio ingessato

Villagrazia di Carini, rapine in casa ad opera di finti poliziotti

Conservava in casa pettorine, guanti, radio trasmittenti e riproduzioni delle pistole di ordinanza, utilizzate per introdursi nella abitazioni fingendosi un agente delle forze dell'ordine. La squadra mobile di Palermo ed i carabinieri di Partinico hanno tratto in arresto M.P. (pregiudicato di 42 anni) e V.S. (pregiudicato 24enne) in quanto ritenuti responsabili di una rapina in un'abitazione di Villagrazia di Carini dello scorso novembre. Sono state numerose le rapine, spesso ai danni di anziani, durante le quali i malviventi inscenavano perquisizioni domiciliari per poi portare via oggetti preziosi dalle abitazioni dei malcapitati.

A mettere in allerta i cittadini era stato lo stesso sindaco di Capaci, Sebastiano Napoli, che lo scorso 3 dicembre aveva diffuso un avviso pubblico con alcuni consigli per prevenire il rischio di aggressioni criminali, invitando la cittadinanza a segnalare individui e comportamenti sospetti. Ed è così che polizia e carabinieri hanno deciso di collaborare con maggior sinergia "per mettere fine all'ascesa delle rapine", spiegano dalla questura. Le attività investigative si sono concentrate su alcuni colpi caratterizzati dallo stesso modus operandi nei comuni di Carini, Capaci, Villagrazia e Partinico, da uomini che indossavano le pettorine della Finanza, con auto munite di lampeggianti, avendo cura di portare via l'hard disk degli impianti di video sorveglianza.

I controlli delle forze dell'ordine sono scattati all'indirizzo di alcuni pregiudicati, già noti per alcuni reati simili, trattandosi di "soggetti ritenuti in base all’intuito e all’esperienza professionale tra i plausibili autori delle numerose rapine", spiega la polizia. La polizia ha rintracciato in una pizzeria M.P., che sino ad ora non si era reso reperibile, e V.S. Il primo si è fatto trovare con una ingessatura al braccio e, alle richieste di identificazione della polizia, ha mostrato un documento d'identità falso.

Ma gli investigatori lo conoscevano bene, avendolo visto più volte in compagnia di V.M., arrestato lo scorso 4 giugno per detenzione e porto illegale di armi nonché di oggetti "atti ad offendere". Durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, la polizia ha trovato tutto l'occorrente utilizzato per inscenare le truffe agli ignari malcapitati e parte della refurtiva. Resta al vaglio degli organi di polizia il coinvolgimento di un terzo uomo. Considerato il pericolo di fuga dei due uomini, si è proceduto al fermo ed al loro trasferimento presso il carcere Ucciardone.

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