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Fondi per la Valle dell'Oreto e il Gorgo di Santa Rosalia: oltre 5,6 milioni per i progetti del Comune 

Gli interventi, approvati dalla Regione, dovranno concludersi entro la fine del 2023. Prevista la realizzazione, vicino al fiume, di un centro di educazione ambientale e di punti di accoglienza e di opere di tutela delle specie che abitano lo specchio d’acqua nei pressi del santuario dedicato alla Patrona

Oltre 5,6 milioni di euro per la Valle dell'Oreto e circa 413 mila euro per il Gorgo di Santa Rosalia. La Regione ha approvato e finanziato con il Fondo europeo per lo sviluppo rurale, i due progetti presentati dal Comune per la tutela della biodiversità e la valorizzazione del paesaggio rurale. I progetti, salvo proroghe legate al Covid, dovranno essere conclusi entro la fine del 2023.

Il progetto della Valle dell'Oreto, il più cospicuo fra quelli approvati dalla Regione, era stato redatto dagli uffici e approvato dalla Giunta comunale nel 2018. Riguarda il tratto della vallata del fiume Oreto che va dal ponte della Guadagna al ponte sulla Circonvallazione e prevede la realizzazione di un centro di educazione ambientale e di punti di accoglienza, con l'avvio di campagne di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado. Rientrano tra gli obiettivi ambiziosi inoltre il recupero e la valorizzazione delle aree vegetate adiacenti il corso d'acqua, la riqualificazione delle aree degradate, compresa l'eliminazione delle discariche abusive; l'eradicazione di specie infestanti alloctone, l'adeguamento e la mitigazione degli impatti da infrastrutture o da attività antropiche. "Per l'Oreto - ricorda l'assessore Sergio Marino - stiamo lavorando, insieme alla Regione, per un ulteriore progetto che riguarda l'area Costiera e la foce, anche qui con importanti interventi finalizzati alla ricostruzione degli ambienti naturali e alla loro tutela e fruizione sostenibile".

Il progetto di rinaturalizzazione del Gorgo di Santa Rosalia riguarda l'area umida che si trova nei pressi del santuario dedicato alla Patrona ed è finalizzato alla rinaturalizzazione del gorgo attraverso opere di tutela delle specie che abitano nello specchio d’acqua. Tra queste, due tipi di anfibi unici degli ambienti acquatici siciliani: il rospo smeraldino e il discoglosso dipinto. Prevista, inoltre, la creazione di un corridoio ecologico e degli attraversamenti protetti sulle strade carrabili per la fauna minore (sottopassi per i rospi, mammiferi e rettili).

"Sia il progetto per il fiume Oreto sia quello per il Gorgo di Santa Rosalia - afferma il sindaco Leoluca Orlando - sono inseriti in interventi più ampi ai quali l'Amministrazione comunale sta lavorando da tempo. Nel caso di Monte Pellegrino stiamo, infatti lavorando, anche con la Regione e l'ente gestore della riserva naturale, perché si possa realizzare un piano complessivo di recupero, volto alla rinaturalizzazione e al recupero delle aree distrutte dagli incendi, anche con i fondi del Recovery Plan. Per l'Oreto, l'Amministrazione ha aderito e sostenuto da tempo il lavoro di rete tra istituzioni e società civile che coinvolge i comuni del bacino fluviale insieme a tante associazioni, l'università e comitati civici per una gestione complessiva del fiume che ne tuteli il grandissimo valore ambientale".
 

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