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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Montepellegrino / Via Anwar Sadat

Non solo hub vaccinale, la Fiera diventa anche centro d'accoglienza: 25 posti letto per i profughi ucraini

La struttura sorge al padiglione 4 ed è dotata di una sala mensa e un ufficio medico. Prevista una corsia preferenziale per tamponi e vaccini. Presente al taglio del nastro l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza: "Sicilia terra sempre ospitale"

Non solo hub vaccinale, la Fiera del Mediterraneo diventa anche un centro d'accoglienza per chi scappa dalle bombe. Taglio del nastro questo pomeriggio per la neonata struttura, ospitata nel padiglione 4 e destinata ai profughi ucraini fuggiti dalla guerra. Sarà pienamente operativa da domani, in attesa di ricevere i primi ospiti. Si tratta di un locale a due piani interamente rimesso a nuovo grazie al duro lavoro dei volontari della Protezione civile che prestano servizio all’hub, coordinati da Tommaso Zirilli. Comprende 25 posti letto divisi in due sezioni, maschile e femminile, cinque servizi igienici, una sala mensa e un ufficio medico per garantire assistenza sanitaria e umanitaria. Prevista una corsia preferenziale per tamponi e vaccini. 

“Oggi la macchina dell’accoglienza siciliana - ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, presente all’inaugurazione - compie un nuovo passo avanti, andando ulteriormente incontro a coloro che, dall’Ucraina, arriveranno nella nostra terra. Ci sono responsabilità di ordine sanitario che affida l’ordinanza del capo del dipartimento nazionale di protezione civile, dunque questo luogo si presta senz’altro alle esigenze di primo arrivo dei cittadini in fuga dalla guerra. Sono convinto che anche da questo punto di vista la Sicilia si dimostrerà la terra ospitale che è sempre stata”.

Tra i presenti, anche il direttore generale del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca; il generale di divisione Maurizio Angelo Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia; il prefetto Giuseppe Forlani; gli assessori comunali alla Scuola, Giovanna Marano, alla Protezione civile, Maria Prestigiacomo, e alla Cittadinanza solidale, Maria Mantegna, in rappresentanza del sindaco Leoluca Orlando, che non ha potuto essere presente per altri impegni.

Fiera, apre il centro di prima accoglienza per i profughi ucraini

"Ancora una volta - commenta Orlando - Palermo si conferma modello di accoglienza, città che difende il diritto alla vita, strettamente legato al diritto alla pace. L'amministrazione comunale, sin dai primi giorni del conflitto, è impegnata con azioni concrete nel dare assistenza ai profughi in fuga dall'Ucraina. Un'assistenza che continua giorno dopo giorno e che ora trova in questo nuovo centro, per il quale esprimo un sentito ringraziamento ai tanti volontari del gruppo di Protezione civile del Comune in servizio all'hub, un altro fondamentale punto di riferimento".

A fare gli onori di casa, il commissario Covid Renato Costa, che ha mostrato i nuovi locali. “La creazione del centro dimostra una volta in più le capacità di questa struttura di plasmarsi a seconda delle esigenze - afferma Costa -. Lo abbiamo voluto fin dall’inizio come un hub multiforme e flessibile. Con questi cittadini, in fuga dalla guerra, faremo quello che abbiamo sempre fatto e siamo abituati a fare: star loro vicino. Prenderci cura di loro con un’assistenza mirata alle loro problematiche, com’è nell’idea della medicina di prossimità che tanto amiamo".

"Potremo garantire loro all’arrivo - conclude il commissario - tamponi, vaccini, l’assegnazione di un codice stp per accedere a tutti i servizi sanitari essenziali, le pratiche di equipollenza per riconoscere di aver già ricevuto dosi di vaccino all’estero. Determinante la collaborazione di tutti: Esercito, Protezione civile, Regione, Comune, che qui è il padrone di casa. Possiamo offrire un servizio straordinario, che dimostra che siamo pronti per qualsiasi emergenza, sanitaria e umanitaria”.

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